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Capire il mal di testa

Mal di Testa possono sembrare complessi e confonderti. Basti pensare alle numerose visite mediche, agli specialisti, ai test ed indagini, alla frustazione, ai trattamenti falliti, ai farmaci, all’impatto sulla vita sociale e lavorativa e personale.

Per aiutarti a capire il Mal di Testa pensa a questa immagine: un misuratore per liquidi.

Immagina di riempire questo misuratore che è vuoto.

Se l’acqua continua ad essere versata senza sosta ad un certo punto uscirà fuori.

Se hai ben presente questa immagine,  sei sulla strada giusta per ben immaginare il tuo Mal di Testa e come alcune cose possono aiutarti.

Il meccanismo del Mal di Testa è lo stesso del misuratore di liquidi. Esistono nuclei di neuroni nel nostro sistema nervoso che funzionano come tanti misuratori d’acqua. Infatti ricevono, filtrano ed elaborano tantissime informazioni che tendono a riempirli di continuo. Ogni stimolo interno o esterno al corpo fornisce un’informazione. E dunque informazioni di ogni tipo e intensità, viaggiando attraverso i nervi, arrivano a questi nuclei dalle periferiferie della cute, dei muscoli, delle articolazioni del collo e della bocca, dai visceri, dai vasi sanguigni e dai nervi stessi.

Tutte queste informazioni, man mano filtrate,  riempiono i misuratori che hanno vari livelli. Finchè non si raggiunge il livello di strasbordo, tutto va bene. Quando le info sono troppe e magari tutte insieme, si raggiunge la soglia massima e  “l’acqua strasborda”. Ecco che il Mal di Testa inizia. Il Mal di Testa è “l’acqua che strasborda”. Emozioni, stress lavorativo o di relazione, trattamenti o cure fallimentari, le preoccupazioni familiari, la paura, l’ansia, le esperienze precedenti generali, le responsabilità, le spiegazioni, le giustificazioni, la fatica, i traumi fisici, le disfunzioni muscolari, articolari, altre patologie, altri dolori, movimenti esagerati, posture stressanti, tutte queste cose sono stimoli che possono facilitare e velocizzare lo strasbordo.

Molte persone hanno Mal di Testa

Il mal di Testa colpisce molte persone nel mondo. È stato calcolato che almeno l’80% di tutti gli esseri umani sperimenta una qualche forma di dolore alla testa nel corso normale della sua vita e la cefalea è una delle prime 5 problematiche femminili più disabiltanti.

I mal di testa persistenti e di lunga durata (cronici) hanno un  impatto devastante sulla vita quotidiana sotto ogni aspetto: infatti hanno un impatto più severo del diabete , dei problemi vascolari pressori,  dell’artrite e del mal di schiena. Influenzano in modo significativamente limitante la qualità di vita personale. Le cefalee episodiche diminuiscono la produttività, alterano le relazioni familiari e di coppia, di amici, aumentano l’ansia, creano problemi lavorativi e disagi, aumentano i sentimenti di rabbia, frustazione e depressione. Se non vengono trattate in modo tempestivo, usualmente aumentano di frequenza (>15 attacchi al mese) trasformandosi nella forma peggiore: la cefalea cronica.

Tipi di Mal di Testa

I Mal di Testa dunque possono essere influenzati da molte cose: stress psico-fisico, ansia, atteggiamenti posturali anormali, variazioni ormonali, cambi di temperatura, allergie, cibi, medicine, traumi del collo, disfunzioni del rachide cervicale, della mandibola, muscoli rigidi, indigestione, concussioni, ipertensione arteriosa e tanto altro. Ricordi la storia del misuratore che si riempe? Tutte queste cose possono riempirlo fino alla fuoriuscita.

Una cosa importante da considerare è il nome del tuo Mal di Testa.

Generalmente chi soffre di Mal di Testa va, o dovrebbe andare, da un medico specialista che fa una diagnosi: “lei ha l’emicrania, oppure lei ha una cefalea tensiva, o cefalea a grappolo, o cefalea cervicogenica” (cioè causata da problemi alla cervicale) e così via. Magari vengono diagnosticate 2 o 3 forme di cefalea insieme. Ci sono più di 200 nomi o diagnosi possibili.

Tutto questo ha senso per te ed è importante? In realtà e per fortuna NO. Queste “etichette” servono agli addetti ai lavori ed anzi per te possono essere controproducenti!

Attenzione: l’inquadramento diagnostico specialistico è fondamentale per stabilire la corretta profilassi farmacologica o la vera e propria terapia medica di supporto e contenimento dei sintomi e della disabilità. Seguire attentamente le indicazioni mediche (quando precise e corrette) e “non-far-da-sè” è importantissimo!

Ma quello che è realmente ancora più importante per te, da un punto di vista pratico, è osservare il tuo stile di vita e capire cosa facilita la comparsa di un attacco o cosa peggiora il tuo Mal di Testa, perchè queste son le cose fondamentali su cui  intervenire per stare meglio. Ad esempio, se lavori mantenendo posture a lungo –  davanti al pc per molto tempo senza pause regolari  e nessun movimento – questo potrebbe sovraccaricare i tuoi muscoli, le tue articolazioni, affaticarle e renderle rigide e dolorose. Questa rigidità e dolore potrebbero a loro volta riempire quel famoso misuratore e “far strasbordare l’acqua”. Cosa significa? Che arriva il mal di testa. I tuoi nervi sono stati sovraccaricati da stimoli provocativi, si sono irritati diventando più sensibili a stimoli successivi verso i quali il tuo sistema nervoso risponde, ora, proteggendosi.

E qual è la risposta protettiva? Il dolore. Il dolore del mal di testa è sempre il risultato di una interpretazione del tuo cervello nei confronti di certi stimoli. E il dolore è dolore. Non è mai un’invenzione. Ognuno ha “il suo dolore”, ognuno ha il suo mal di testa. 

Il cervello crea il dolore. Lo crea quando percepisce che c’è una minaccia e vuole proteggersi.

Tutte le informazioni di cui abbiamo parlato prima, che arrivano dai nervi, vasi sanguigni, muscoli, articolazioni etc sono elaborate ed interpretate dal cervello che decide, di volta in volta, se il pericolo e la minaccia sono piccoli o grandi, se meritano attenzione oppure no. Finchè tutto resta piccolo, “sotto-soglia”, nessun dolore viene creato. Se il cervello interpreta gli stimoli e le informazioni come una minaccia grande, allora crea dolore. Non importa che la minaccia sia reale o potenziale. Importa che il cervello percepisca che qualcosa sia una minaccia o un pericolo per creare la risposta dolorosa d’allarme. 

Per alcune cefalee ci sono cause precise, per altre no. Le cefalee secondarie sono quelle appunto secondarie a qualche problema che rappresenta la loro causa. Ad esempio la cefalea cervicogenica è quella che si sviluppa in conseguenza di disturbi del rachide cervicale. Quindi eliminando il disordine cervicale, si elimina la cefalea. Le cefalee primarie invece il contrario. Sono quelle forme senza una causa unica o precisa ma al cui sviluppo e peggioramento partecipano differenti “cause secondarie”.  Negli ultimi 15 anni le neuroscienze hanno fatto passi da gigante ed hanno dimostrato che più le persone sanno e conoscono riguardo al loro dolore e come funziona, meglio stanno o meglio vivono la loro condizione.

Questa Guida è basata su questo, e vuole spiegarti come funziona il tuo dolore ed indicarti strategie sicure per aiutarti a ridurlo o eliminarlo del tutto.

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