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Cefalea da Colpo di Frusta

Quando un trauma distorsivo cervicale causa la cefalea

Cefalea da Colpo di Frusta: cosa è

La Cefalea da Colpo di Frusta (Whiplash Injury) è una forma di cefalea secondaria molto diffusa perché la causa principale è un trauma cervicale conseguenti soprattutto a incidenti stradali.

Ogni anno milioni di persone sperimentano questa forma di cefalea. In caso la persona colpita soffra anche di una cefalea primaria, generalmente questa peggiora notevolmente e entrambe le diagnosi vanno date.

L’ espressione è stata introdotta per la prima volta nel 1928 dal Dott. Crowe, ortopedico statunitense, per indicare un particolare trauma distorsivo del rachide cervicale. 

Il colpo di frusta può esitare in lesioni ossee, cartilaginee, discali e dei tessuti molli (muscoli, fasce, legamenti e nervi) e può portare a varie manifestazioni cliniche che  vengono denominate “disturbi associati al colpo di frusta” o WAD (Whiplash Associated Disorders).

Cefalea da Colpo di Frusta: cause

Nella maggior parte dei casi il colpo di frusta è determinato da una brusco movimento di accelerazione/decelerazione del capo rispetto al tronco che ricorda appunto l’azione di una frusta.

Questo evento distorsivo cervicale può accadere durante:

– attività sportive quali rugby, american football, calcio, ginnastica artistica, acrobatica, arti marziali o da combattimento,

– durante attività lavorative: cadute o impatto con macchinari o attrezzi,

– in strada a causa di un incidente automobilistico (o altro mezzo).

L’evento traumatico più comune è infatti l’incidente stradale da collisione o il tamponamento. In questo caso,  il corpo viene spinto in avanti mentre la testa e il collo subiscono per inerzia un movimento in iperestensione a cui segue una brusca spinta in avanti, più veloce del movimento del corpo.

Questa iperflessione in avanti corrisponde “alla frustata” della testa rispetto al corpo come ben visibile in questo video sulla dinamica del colpo di frusta.

Studi recenti hanno evidenziato che i tamponamenti e colpo di frusta causano anche un trauma in compressione. Il tronco viene spinto in avanti e in alto rispetto alla posizione inerziale del capo, determinando una deformazione  sigmoidale del rachide cervicale (detta S-shape o forma-S) Essa è considerata oggi il principale meccanismo responsabile delle lesioni strutturali articolari e dei tessuti molli.

Cefalea da Colpo di Frusta: sintomi

I sintomi principali e più comuni di questo mal di testa sono:

– dolori puntiformi di tipo trafittivo (soprattutto durante i movimenti) che irradiano dalle spalle e dalla cervicale e diventano costrittivi o gravativi su tutta la testa o interessano un lato soltanto,

– cervicalgia, cioè dolori e rigidità cervicale diffusi alle spalle, scapole, arti superiori e distretto toracico che sono i sintomi predominanti più comuni (più dell’85% dei pazienti),

torcicollo cioè un blocco acuto della mobilità cervicale,

cefalea-cervicogenica che è il secondo sintomo più diffuso (più del 50% dei pazienti) o peggioramento dell’emicrania o cefalea tensiva pre-esistenti. Leggi qui: cefalea-tensiva-emicrania-e-fattori-di-rischio-muscolo-scheletrici .

vertigini-da-cervicale o capogiri (dizziness) o instabilità posturale,

– disturbi temporo-mandibolari e acufeni,

– parestesie e alterazioni neurologiche per trauma dei nervi,

– difficoltà a dormire e di concentrazione, nausea

– fatica, nausea, deficit cognitivi, visivi e degli stati d’animo (irritabilità, ansia)

Cefalea da Colpo di Frusta: segni clinici

Il colpo di frusta è un trauma distorsivo della colonna vertebrale cervicale che esita con numerose manifestazioni cliniche e disabilità. Quando si subisce questo trauma non bisogna mai sottovalutarlo.

Alcuni segni clinici in particolare possono compromettere il recupero e favorire la cronicità dei dolori e la disabilità:

alterazioni del reclutamento muscolare e degli schemi motori: i pazienti presentano spesso inibizione dei muscoli flessori profondi del collo associata a iperattività dei muscoli superficiali con riduzione o scomparsa della fisiologica lordosi cervicale (rettilinizzazione);

dolore miofasciale riferito: i pazienti presentano spesso sensazioni e dolori riferiti per la presenza di aree neuro-miofasciali alterate (trigger points area) che in caso di cefalea tensiva pre-esistente peggiorano enormemente le cose.

paura del movimento (kinesiofobia): a causa di errate credenze o di errori comunicativi dei professionisti sanitari, il paziente pensa e si convince che il movimento possa peggiorare la situazione, dunque riduce la sua attività motoria o favorisce l’immobilità (collarino) creando ancora più problemi;

comportamenti da evitamento: il paziente tende a evitare tutto ciò che ricordi in qualche modo o che sia riconducibile all’esperienza del trauma, tardando il ritorno alle attività quotidiane e dunque il recupero;

alterazioni degli stati d’animo: alcuni pazienti possono presentare stati d’ansia o depressione e reazioni da stress post-traumatico come ad esempio flashback, incubi, iper-vigilanza, insonnia, irritabilità, aggressività, e tensione emotiva generalizzata.

I sintomi e i segni clinici possono manifestarsi subito dopo il trauma o verificarsi nell’arco di 15 ore o alcuni giorni (una o due settimane).

Cefalea da Colpo di Frusta: fattori di rischio e decorso clinico

Il 50% delle persone che subiscono un colo di frusta sviluppa una cefalea. In molti casi questa cefalea può essere confusa o sovrapporsi a un’altra forma di cefalea secondaria: la cefalea cervicogenica. Questa forma di mal di testa è causata da disordini miofasciali e articolari del rachide cervicale superiore (le prime vertebre cervicali) e può essere già presente al momento del colpo di frusta con conseguente aggravamento del quadro clinico.

Il 29-40% delle persone che hanno subito un colpo di frusta fortunatamente recupera nel breve periodo. Il 50% recupera completamente entro 1 anno, a prescindere dal grado di severità del trauma. I tempi medi di guarigione fisica e ripresa totale delle attività sono circa 3 mesi ma il 23% non recupera a 1 anno.

I principali fattori di rischio fisici in grado di influenzare negativamente il decorso e il recupero sono:

rigidità cervicale pre-esistente,

– intensità alta del dolore (VAS >5) subito dopo il trauma,

– storia di precedenti traumi cervicali,

– età avanzata e sesso femminile.

 

I principali fattori di rischio psicologico sono invece:

– paura del movimento e scarsa partecipazione attiva al recupero,

– atteggiamenti di catastrofizzazione, ansia, depressione, distress emozionale,

– percezione di uno stato di salute non buono,

– basso stato socio-economico, insoddisfazione sul lavoro, supporto sociale inadeguato,

– problemi con assicurazione e risarcimento danni.

Cefalea da Colpo di Frusta: classificazione del colpo di frusta

I colpi di frusta vengono classificati in Gradi da 0 a IV in base al livello di severità dei segni e sintomi, all’impatto negativo sulle attività quotidiane, ai disturbi psicologici e senso-motori:

– Grado 0: nessun disturbo al collo, nessun segno clinico.

– Grado I: compaiono sintomi cervicali quali dolore e rigidità cervicale, ma nessun segno clinico.

– Grado IIA: in questo caso ai sintomi cervicali si aggiungono i segni clinici di ridotta mobilità (ROM) e alterazione del reclutamento muscolare (debolezza muscolare e incoordinazione), insieme ad alterazioni sensitive quali iperalgesia locale meccanica. Inoltre le stimolazioni manuali (massaggi per esempio) risultano dolorose più del dovuto.

– Grado IIB: ai sintomi e segni precedenti si aggiungono i disturbi psicologici quali elevato stress psicologico.

Grado IIC: in questa condizione a quanto elencato sopra, sopraggiunge anche un livello elevato di stress post-trauma.

– Grado III: si caratterizza per la comparsa aggiuntiva di segni deficitari neurologici quali riduzione o assenza dei riflessi osteotendinei, riduzione della forza muscolare e della sensibilità.

– Grado IV: sono presenti fratture o dislocazioni con conseguente ricovero ospedaliero ed eventuali interventi chirurgici.

Cefalea da colpo di frusta: criteri diagnostici

La Cefalea da Colpo di Frusta può essere diagnosticata attraverso un ‘accurata anamnesi in combinazione ai criteri della nuova e aggiornata versione del sistema Internazionale di Classificazione dei Disordini con Mal di Testa – ICHD-3 . Un persona può ricevere una diagnosi di cefalea o una diagnosi multipla. In base ai sintomi, alla storia, alla familiarità e ad altre patologie in atto, in una persona possono essere presenti forme diverse di cefalea. Se la persona presentava una forma di cefalea prima del colpo di frusta, entrambe le diagnosi vanno date.

CEFALEA da COLPO DI FRUSTA (5.3)

A. Qualsiasi mal di testa che soddisfi pienamente i criteri C e D
B. Devono essersi verificati un colpo di frusta associato a dolore cervicale e/o mal di testa
C. Il mal di testa si è sviluppato nei 7 giorni seguenti al colpo di frusta
D. Entrambe le seguenti:

  1. il mal di testa si è risolto nei 3 mesi successivi al trauma
  2. 2. Il mal di testa non si è ancora risolto ma non sono ancora passati 3 mesi dal colpo di frusta
E. Nessun altra migliore diagnosi secondo i criteri ICHD-3
NOTE Per Colpo di Frusta si intendono movimenti contenuti, improvvisi e inadeguati, di accelerazione/decelerazione della testa con flessione/estensione del rachide cervicale.  Le forze di impatto posso essere di intensità elevata o bassa.

Se il mal di testa dura oltre 3 mesi dopo il colpo di frusta, la diagnosi diventa Cefalea da Colpo di Frusta Persistente (Cronica).

Cefalea da Colpo di Frusta: terapia

La Cefalea da Colpo di Frusta è una condizione clinica spesso sotto-valutata o mal-gestita da molti professionisti e al tempo stesso, molte persone se ne approfittano simulando dolori e disfunzioni per ragioni di risarcimento assicurativo .

Secondo l’attuale letteratura scientifica e le linee guida internazionali, i rimedi e la terapia per il Colpo di Frusta e il relativo mal di testa sono ben chiari.

La terapia farmacologica a base di antinfiammatori o antidolorifici può avere senso solo dopo i primi gironi dal trauma e per 1 settimana al massimo.

Recuperare la funzionalità ottimale cervicale significa eliminare la cefalea.

In caso di cefalea primaria pre-esistente, è ancora più importante eliminare le disfunzioni cervicali il prima possibile.

Gli obiettivi del trattamento e gli interventi efficaci fondamentali per il recupero dal trauma sono 7:

  1. Informare il paziente sulla natura benigna del Colpo di Frusta e rassicurarlo;
  2. Eliminare credenze errate di mancata o impossibile guarigione;
  3. Educarlo sull’importanza della sua partecipazione attiva: fare esercizi subito e in modo costante, riprendere le attività e la partecipazione sociale;
  4. Evitare l’immobilizzazione e l’uso del “collare” (consentito massimo qualche giorno) e l’uso prolungato di antinfiammatori o antidolorifici (che hanno effetti collaterali e possono peggiorare la situazione!);
  5. Evitare la fisioterapia standard e convenzionata , basata su terapie fisiche elettriche o passive (quindi no tecar, ultrasuoni, elettrostimolazioni, ionoforesi, lampade a infrarossi, agopuntura, ginnastica posturale);
  6. Iniziare il prima possibile un percorso di fisioterapia manuale specializzata.
  7. In caso di interventi tardivi e dolori persistenti è necessario considerare terapie cognitive-comportamentali e psicoterapia.

 

E’ fondamentale iniziare subito un percorso di sedute di fisioterapia specializzata in grado di “muovere e far muovere” il tuo corpo nel modo migliore e più sicuro, di dosare in modo ottimale l’intensità e i carichi di lavoro per un recupero veloce e duraturo.

Le sedute possono avere una cadenza mono o bisettimanale e possono variare tra gli 8-12 o più trattamenti in base al livello di severità.

In caso di Colpo di Frusta di Grado I, II o III di recente insorgenza cioè <3 mesi sono raccomandati i seguenti trattamenti di fisioterapia:

  • mobilizzazioni o manipolazioni vertebrali e neuro-muscolari,
  • esercizi di mobilità e stretching dinamico a casa,
  • esercizi cervicali e scapolo-toracici di rafforzamento, supervisionati dal terapista.

 

In caso di Colpo di Frusta di Grado II o III con sintomi e disabilità persistenti, cioè di durata >3 mesi vanno effettuati:

  • manipolazioni vertebrali e neuro-miofasciali,
  • massaggi,
  • esercizi a casa o esercizi di gruppo, yoga, esercizi di rafforzamento supervisionati dal terapista,
  • terapie anti-stress.

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