L’infiammazione è il punto di partenza per l’insorgenza del mal di testa, ci spaventa ma ci protegge.

Un rimedio efficace è una alimentazione antinfiammatoria.

Segui gli articoli per capire come.

Cefalea Tensiva, Emicrania e Infiammazione

La cefalea tensiva e l’emicrania  sono condizioni neurologiche complesse e multifattoriali. Non esiste una causa unica ma numerosi fattori contribuiscono al loro sviluppo in base a caratteristiche di predisposizione genetica e suscettibilità individuali.

C’è una notizia positiva: il tuo sistema nervoso non è malato. Non c’è nessuna lesione in testa, nessun batterio o virus malefico.

“Per natura”, il tuo sistema nervoso tende più facilmente a percepire ogni stimolo in modo anomalo e amplificato, in base al livello di disequilibrio omeostatico in cui si trova in un certo momento e all’intensità dell’ esposizione stimolatoria.

Questo vale sopratutto per l’emicrania riguardo la quale se vogliamo per forza parlare di “causa” questa va ricercata nelle caratteristiche del sistema nervoso centrale

Alla base dei sintomi e segni di un attacco di cefalea tensiva o emicrania c’è sempre un’infiammazione di specifici neuroni del sistema nervoso e per questo motivo, a fini terapeutici, è importante che anche il paziente capisca perchè e come si sviluppa il dolore alla testa.

Spesso si parla di fattori trigger “scatenanti”. Ma attenzione è tutto qui? e sopratutto, siamo sicuri che sia proprio così? 

Infiammazione: una parola che allerta

Quando si nomina la parola infiammazione , tutti ci allertiamo perché ci suona come una cosa negativa ma in realtà, non dovremmo. Viva l’infiammazione perchè fa bene!

L’infiammazione è un processo naturale e protettivo. E’ necessario per garantire la riparazione e la guarigione dei tessuti “offesi” da un trauma, da un’infezione batterica o virale, o da un qualsiasi stimolo percepito come pericoloso.

L’Infiammazione è una risposta a un’irritazione.

E’ una reazione fisiologica del corpo che ci aiuta ad attivare quei meccanismi fondamentali per recuperare un’equilibrio alterato.

L’infiammazione “è cosa buona e giusta”.

I fattori stressor o trigger perpetuati nel tempo sono i colpevoli da ricercare e su cui puntare il dito!

Infiammazione: ce l’abbiamo tutti

L’infiammazione è un processo naturale dinamico.

C’è una fase acuta, che dura pochi giorni, a cui segue un periodo di progressiva stabilizzazione (fase sub-acuta) in cui le alterazioni biochimiche,i segni principali (rossore, gonfiore, calore, funziona alterata) e i sintomi (dolore, bruciore, formicolio etc)  vanno gradualmente diminuendo fino al ripristino della fisiologica funzionalità tissutale.

Infiammazione non significa automaticamente dolore o altri sintomi. Puoi avere un’infiammazione e non percepire alcun sintomo.

Di fatto siamo tutti pieni di infiammazioni sterili – cioè non determinate da infezioni – di un certo grado e a vari livelli del nostro corpo. Chi più, chi meno. Siamo tutti esposti quotidianamente a alimenti e sostanze inquinanti nonché dinamiche psico-fisiche stressanti e irritanti.

Il vero problema è il loro accumulo nel tempo col coinvolgimento di più parti o organi del corpo, e la nostra scarsa preoccupazione al riguardo.

Ognuno di noi ha un certo grado di tolleranza/adattabilità. Quando andiamo incontro a uno squilibrio, c’è chi riesce a resistere meglio e recupera prima, e chi no.

Ciò che fa la differenza è la “salute del tuo fisico” in un determinato momento. Anche e soprattutto quello in cui credi, le tue conoscenze e volontà, le tue esperienze nonché l’ambiente sociale in cui tutto ciò accade hanno un ruolo. Ecco perchè è importante avere le giuste nozioni sui meccanismi del dolore.

Coloro che soffrono di una forma di cefalea tensiva o emicrania sono in questo senso dei veri e propri equilibristi e non devono sottovalutare il ruolo provocativo che hanno i fattori muscolo-sheletrici.

Infiammazione silente o killer

Nel tempo, man mano che si accumulano e si “ignorano” questi piccoli roghi infiammatori sparsi, prende vita l’infiammazione silente o infiammazione cronica di basso grado definita il male del secolo . Infatti questa è tutta un’altra storia rispetto all’evento acuto protettivo di cui abbiamo scritto prima.

Per infiammazione silente intendiamo quella condizione morbosa a cui il Time magazine dedicò una copertina nel 2004 con il titolo “The Secret Killer is Inflammation – Inflammation is the Secret or Silent Killer”.

L’infiammazione cronica “silenziosa” si caratterizza proprio per essere quello stato infiammatorio persistente nel tempo, di bassa intensità, che lentamente e “silenziosamente” va a logorare il sistema nervoso centrale, il sistema immunitario e quello cardiovascolare con conseguenti patologie e rischio di vita.

Tecnicamente in medicina si parla di infiammazione cronica o persistente quando i segni e i sintomi di una condizione patologica perdurano oltre i 3 mesi o, meglio ancora, oltre il tempo di recupero considerato “normale” per quella patologia.

Cosa c’entra tutto questo con la cefalea tensiva e l’emicrania?

Quando il tuo corpo è in un stato di infiammazione generale, è più facile “accendere il fuoco” della cefalea e scatenare un attacco!

Per quetso motivo bisogna conoscere bene quali sono le cause, le conseguenze e i rimedi per tale condizione.

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