Il sistema Riproduzione-Modifica dei sintomi 

Il sistema di Riproduzione-Modifica dei sintomi è una metodologia specifica per determinare le cause di un disordine neuro-muscolo-scheletrico. Nella medicina riabilitativa moderna, la capacità di riprodurre e modificare, in parte o totalmente, i sintomi lamentati dal paziente è una condizione fondamentale per capire dove è il problema e giustificare il trattamento successivo.

Infatti:

1) riuscire a riprodurre sintomi simili o uguali ai tuoi e modificarli nello stesso momento significa per il professionista che c’è un problema di percezione senso-motoria tissutale e/o un problema di movimento o di posizione posturale che è modificabile,

2) significa che la terapia manuale è indicata e può essere di grande aiuto,

3) significa per te paziente che la situazione è “manualmente” gestibile,

4) significa per te paziente che il tuo professionista è in grado di controllare e modulare le tue percezioni senso-motorie e dunque può aiutarti.

Questo sistema di valutazione è indicato con vari nomi:

  • Metodo della Risposta del Paziente
  • Procedura di Modificazione dei Sintomi
  • Sistema Riproduzione-Risoluzione-Rilevanza

Noi lo abbiamo rinominato metodo o sistema AMS: Accensione, Modulazione e Spegnimento. Prima di arrivare alla presentazione di questa procedura operativa è bene chiarire un altro concetto personale: il “Neuro-Switch” o “Neural-Switching”.

Switch è l’interruttore che sta a indicare il passaggio da uno stato ad un altro. Ogni tecnica manuale è una “manipolazione” cioè un atto manuale che agisce su tanti tessuti contemporaneamente e provoca uno switch. Lo stesso e ancor di più vale per gli esercizi terapeutici che agiscono sul corpo intero. 

Ogni modifica di sintomi o segni è mediata dal sistema nervoso, quindi ogni cambiamento percepito dalle mani o dal corpo del paziente, riscontrato oggettivamente dal terapista o dal paziente è semplicemente, infatti, uno switch neurale: on-off, acceso-spento. Facilitazione o inibizione.

Noi fisioterapisti moduliamo, in meglio o in peggio, attività neurali, favorendo o inibendo, a vari livelli, reazioni e risposte adattive dei tessuti.

Siamo “intrattenitori” momentanei del tuo sistema nervoso. Siamo “Switchers”.

Familiarità dei sintomi, Segni Comparabili o Concordanti.

Riprodurre o modificare i sintomi è fondamentale per avere segni oggettivi da rivalutare per capire se i trattamenti e le terapie funzionano o bisogna  cambiare strada. Quando i sintomi prodotti o modificati dalle stimolazioni esercitate dal fisioterapista sono famigliari, cioè sono gli stessi sintomi lamentati dal paziente, si dice che si è trovato un Segno Comparabile o Concordante.

Questa espressione fa parte del vocabolario della fisioterapia manuale internazionale e indica che la stimolazione manuale o il movimento o la postura adottata sono correlati al problema del paziente.

Esempio: in pazienti con cefalea tensiva è possibile riprodurre esattamente gli stessi sintomi dell’attacco tipico del paziente attraverso la stimolazione di alcune aree muscolari-fasciali disfunzionali. Idem per l’emicrania.

cefalea-tensiva-emicrania

Quello che vedi in questa foto sono le aree di riferimento dei sintomi di vari muscoli. Hai dolore alle tempie? Può essere il muscolo trapezio superiore (quello tra collo e spalla) che sviluppa delle alterazioni neuro-miofasciali (trigger points miofasciali) perché lavora in modo anomalo o è sovraccaricato o affaticato o deve supportare strategie di adattamento poco vantaggiose, imposte dal tuo lavoro o dal tuo modo di stare nel mondo. E ti da dei sintomi sulla testa.

Tu pensi che il problema sia nella testa mentre il problema è solo o anche nei muscoli del collo o delle spalle. Questo di chiama dolore miofasciale. 

L’importanza della riproduzione-risoluzione e del sistema AMS

La capacità e possibilità di riprodurre e risolvere subito i sintomi è importantissima per il paziente.

Quando trattiamo i tessuti dell’area la cui stimolazione provoca i tuoi sintomi, il risultato dell’intervento è migliore che trattando aree e tessuti scelti dal terapista senza tale riscontro sintomatico.

Attenzione: l’area o distretto corporeo stimolato non deve essere necessariamente quello dove tu paziente senti o riporti i  “suoi” sintomi.

Ad esempio un dolore o rigidità avvertito a livello della spalla può dipendere da un problema a livello cervicale. Così come dolori o altri sintomi sulla testa o sul viso possono derivare anch’essi da un problema cervicale. Come puoi capirlo? Attraverso appunto la stimolazione manuale o  mediante test di movimento e posizione posturale che mettono sotto carico vari tessuti a differenti livelli (cervicale, toracico, mandibolare). Quando agendo sulla cervicale io produco o riproduco e risolvo i “tuoi sintomi” sulla spalla o sulla testa, è logico ipotizzare che la cervicale sia la “causa” del tuo problema o che contribuisca anche lei alla tua condizione. Dunque il trattamento sarà in primis sulla cervicale. Stesso discorso può accadere per le articolazioni temporo-mandibolari o i tessuti miofasciali cranici e così via.

Dopo aver praticato le tecniche di terapia manuale, si rivaluta subito con le stesse stimolazioni quanto e cosa è cambiato. E’ tutto molto logico, semplice e naturale.

Certo non è sempre possibile riuscire ad avere questo riscontro e bisogna interpretarne il significato di volta in volta, ma è fondamentale ricercarlo sia per il professionista che per il paziente perché ha un significato clinico chiave che fa la differenza.

Per questo motivo, l’ approccio della CMT impiega il  sistema AMS: Accensione, Modulazione, Spegnimento.
Questa metodologia o procedura di test ci permette di verificare subito dove c’è il problema e se quello che abbiamo stimolato partecipa come causa principale o secondaria alla tua cefalea.
Il Sistema AMS è una garanzia per confermare subito il ruolo dei disordini muscolo-scheletrici e raccomandare il nostro protocollo terapeutico al 100%.

Rivalutare sempre

Valutare, trattare e rivalutare sempre . Questo è il mantra del fisioterapista moderno. E tu paziente devi richiedere sempre una rivalutazione.

Attenzione : quando qualcuno ti dice che “sente che qualcosa non funziona nel tuo corpo, tu assicurati che ci sia qualcosa di oggettivo da poter rivalutare”. Dopo il trattamento aspettati che qualcosa di altrettanto tangibile cambi, in meglio o in peggio. Anche un peggioramento dei sintomi ha un significato positivo che il tuo professionista saprà – o dovrebbe saper – spiegarti. Infatti quando il tuo livello di sensibilizzazione dei nervi è alto perchè certi meccanismi interni sono disfunzionali,  quando le tue convinzioni o memorie dolorifiche sono “salde”,  quando hai sfiducia perchè magari sono 20 anni che soffri di cefalea e hai provato tutto, allora in tutti questi casi è sufficiente una stimolazione anche “innocua” per irritare oltre il tuo sistema nervoso e scatenare sintomi.

cefalea-tensiva-terapia-manuale

Affidabilità della terapia manuale

E’ stato recentemente dimostrato quello che la clinica conferma da tempo: la terapia manuale apporta benefici clinici e un fisioterapista specializzato è in grado di riprodurre i sintomi del paziente con una sensibilità elevata che può superare la capacità stessa di indicazione del paziente. 

Esempio tipico: il paziente non sa descrivere bene i suoi sintomi né sa indicare precisamente un’area di riferimento. Il fisioterapista fa i suoi test e trova precisamente sia l’area che i sintomi del paziente che dice: “ecco questo assomiglia…questo è proprio il mio dolore, il mio problema”. Ci sono segni e sintomi caratteristici delle disfunzioni muscolo-scheletriche.

Questo riscontro ha un valore prognostico molto significativo. Verificare col tuo terapista sanitario la presenza di tali segni  e sintomi aumenta la percentuale di avere effetti terapeutici positivi e giustifica più razionalmente ed eticamente i trattamenti di terapia manuale specializzata.

Ragiona e fai attenzione ma soprattutto passa all’azione

Quando ricevi una proposta terapeutica devi ragionare , fare attenzione e passare all’azione.  Fidati solo delle cose tangibili che puoi osservare, percepire e verificare anche tu stesso/a e a ogni seduta. “Sentirsi meglio” dopo un trattamento manuale di qualunque tipo esso sia, è una cosa bella e positiva comunque, ma può anche essere ben poco significativo o nullo.

Ti invito a considerare che ogni terapia manuale ha un suo effetto placebo, che anche solo le abilità comunicative e l’autorità del terapista possono avere un effetto positivo o negativo. Quello in cui tu credi e come ti senti in quel momento o quello che ti aspetti hanno lo stesso effetto. Insomma stare bene dopo un trattamento è un risultato che può essere influenzato da tante cose e spiega il successo di tanti ciarlatani o “stregoni”. Ecco perché occorre farsi sempre due domande e riflettere bene.

Considera che una settimana si compone di 168 ore. Se ne escludiamo 50 di sonno, ci sono 118 ore in cui il tuo corpo viene sollecitato sul motorino, in auto, al bagno, in uno sport, seduto etc etc di ogni genere e sorta. Pensi davvero che 1 sola ora di terapia manuale fisioterapica o osteopatica possa contrastare o “riequilibrare” il tuo corpo e “la tua mente” contro 117 ore di sollecitazioni di ogni genere? Ecco perchè il “bacino storto” e il suo “raddrizzamento mensile” non hanno senso. Pensi che a 40 anni, dopo tutto quello che hai fatto, tutti i tuoi problemi psico-fisici possano dipendere da una vertebra “allineata male o che ci siano “ingranaggi intracraniali” malfunzionanti, magari “disturbati alla nascita” ma che soltanto ora son stati “manualmente” rivelati? Pensi davvero che 2 “crack al collo e alla schiena” settimanali di 5 minuti o una posizione di “allungamento con respirazione profonda” di 1h, oppure 1 massaggio muscolare o viscerale settimanale, o 2 cerotti colorati sulle spalle possano “da soli” contrastare, “sconfiggere” 117 ore di sollecitazioni naturali , altrettanto settimanali, che stimolano e “allungano” e smuovono 117 volte di più il tuo sistema corpo-mente (senza contare quello che vivi in termini emotivi e alimentari e farmacologici magari)?

Bene, stai cominciando a realizzare che la realtà è un’altra.

Le tecniche di terapia manuale specializzata ti aiutano a modulare temporaneamente, e in meglio, le capacità di adattamento del tuo sistema nervoso.

Ti permettono di apprezzare che qualcosa è modificabile, che non c’è nulla di pericoloso e serio, ti aiuta a sentirti meglio affinchè tu faccia ben altro, di molto più incidente dal punto di vista bio-psico-sociale: vivere e muoverti  in modo diverso da quello che alimenta o promuove la tua condizione.

Hai visto le paraolimpiadi? Il corpo umano ha potenzialità enormi. E’ in grado di imprese psico-fisiche straordinarie. E’ sopravvissuto a campi di concentramento e alle guerre e ai disastri naturali. Oggi ci si lamenta di dolori muscolari da “affaticamento” perché si sta seduti su una sedia 8 ore al giorno.

Non esistono bacchette magiche né tecniche manuali magiche “un colpo e via”, né cerotti né strumenti o pillole magiche.

Esisti Tu e ci sono professionisti sanitari specializzati, moderni, che possono indicarti velocemente la strada per fare qualcosa di attivo e a 360° per stare meglio.

Gli esercizi terapeutici, l’allenamento riabilitativo e la modifica del tuo stile di vita sono la cura concreta e duratura nel tempo! 

Quando pensi di aver provato tutto, quando hai realizzato di essere una persona stanca di rimedi passivi e hai deciso di passare all’azione, di fare qualcosa di concreto per cambiare realmente la tua vita e condizione, bene allora cerca un centro e vieni a fare una valutazione per un aiuto concreto. 

 

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