La diagnosi medica

La visita medica specialistica è uno step fondamentale nel percorso terapeutico delle cefalee perché serve a stabilire una diagnosi. La persona con cefalea può ricevere una diagnosi singola (ad esempio: cefalea tensiva episodica) o mista/multipla (ad esempio: cefalea tensiva cronica + emicrania cronica + cefalea cervicogenica etc). Ciò dipende dalle caratteristiche sintomatologiche e dalla storia.

Le cefalee primarie , quali emicrania e cefalea tensiva , sono disordini neurologici complessi e multifattoriali. Non tutti i medici se ne occupano. Le figure mediche a cui rivolgersi in Italia sono i medici specializzati in neurologia, medicina clinica o anestesiologia (unici membri della Società Italiana Studio delle Cefalee – SISC) i quali a loro volta devono essere ulteriormente specializzati proprio nella valutazione e trattamento delle cefalee (attraverso un master o dottorato di ricerca).

Esiste un network di centri clinici specialistici per il trattamento delle cefalee che potete trovare qui: http://www.cefalea.it

Il Centro Cefalee dove collaboro io personalmente come consulente esterno lo trovate a questo link  http://www.centrocefalee.com.

Privatamente, i neurologi principali di riferimento della Clinica su Roma  li trovate nella pagina https://www.clinicadelmalditesta.it/chi-siamo/

La visita medica è fondamentale per escludere da subito le cosidette Bandiere Rosse e per definire la terapia farmacologica o non-farmacologica più appropriata per la condizione della persona sofferente. Fondamentale è  evitare il pericoloso  “fai-da-te” faramcologico o rivolgersi a figure non  specializzate che sono la causa principale di peggioramento e cronicizzazione degli attacchi.
Il medico con il suo intervento ti deve rispondere a 4 domande fondamentali:

  1. La tua situazione nasconde qualcosa di pericoloso (tumore, patologia vascolare, etc)?
  2. Tu hai le caratteristiche di una forma di cefalea primaria o secondaria? Quante e quali co-morbidità (disturbi del sonno, alimentari, psico-emotivi, disordini cervicali o mandibolari, altre patologie) sono presenti? 
  3. In base alla ricerca e all’esperienza clinica, quale tipo o quali tipi di cefalea riflettono meglio la tua condizione? Hai le caratteristiche di una forma mista?
  4. In base all’esperienza clinica, alle evidenze scientifiche e alle tue aspettative e bisogni, qual è il trattamento migliore da fare?

La corretta diagnosi medica si basa su:

1) un’accurata anamnesi che serve a sua volta a indagare:

– le caratteristiche dei sintomi e segni clinici degli attacchi del tuo mal di testa;

– la loro frequenza (che è il parametro più importante per la cura), l’intensità e durata (per questo è fondamentale arrivare alla visita con un DIARIO CEFALEE compilato per minimo 4 settimane);

– l’evoluzione del disturbo nel tempo;

– la familiarità (mamme, nonne..);

– i precedenti trattamenti effettuati;

– i farmaci utilizzati;

– la presenza di altre patologie;

– i fattori “trigger cioè in grado di far precipitare o peggiorare un attacco, tra cui le disfunzioni muscolo-scheletriche cervicali, mandibolari o visive che sono fattori di rischio in grado di aggravare le condizioni e favorire la cronicità dell’ emicrania e cefalea tensiva.

2)  un esame clinico neurologico e un esame fisico articolare e muscolare per verificare la presenza di disturbi neuro-muscolo-scheletrici specifici.

L’esame dei movimenti articolari e della funzionalità muscolare può essere raccomandato dal medico ed eseguito – su indicazione dello stesso –  anche da un fisioterapista specializzato nel trattamento delle cefalee.
Questa valutazione funzionale muscolo-scheletrica è uno step fondamentale per completare al meglio il quadro diagnostico e può essere effettuata prima o dopo la visita medica.

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