EMICRANIA SENZ’AURA

Emicrania senz’Aura: cosa è

L’emicrania senz’aura è un disordine neurologico classificato come cefalea primaria. E’ una condizione infatti:

  1. primaria perché non ci sono agenti patogeni specifici causativi,
  2. complessa perché coinvolge molte aree diverse del sistema nervoso,
  3. sistemica perché coinvolge tutto l’organismo alterando la funzionalità del sistema neurovegetativo, affettivo, cognitivo e sensoriale,
  4. severa e disabilitante perché i livelli di dolore e la disabilità compromettono la vita personale, famigliare e lavorativa,
  5. ricorrente perché può presentarsi più volte nell’arco di un mese,
  6. multifattoriale perché numerosi fattori possono avere un’azione stressante (fattori stressor) e provocativa (fattori trigger) sul sistema nervoso favorendo la precipitazione degli attacchi.

Emicrania senz’Aura: la “causa”

La “causa” dell’emicrania senz’aura risiede nel substrato neurologico di base della persona affetta.

Il sistema nervoso centrale delle persone con emicrania senz’aura funziona in modo particolare e questo è dovuto in parte alla genetica, in parte alle caratteristiche personali, nonché all’ ambiente e allo stile di vita.

Chi soffre di emicrania ha una soglia di adattamento/tolleranza più bassa verso gli stimoli della vita in generale e ha più difficoltà ad adattarsi o rispondere alle variazioni fisiologiche ed emozionali dell’omeostasi quotidiana. Questo a causa di alcuni meccanismi neuronali che tendono ad una certa instabilità e anomalie di funzionamento in certe condizioni. 

Le cellule nervose delle persone con emicrania sono per natura più recettive e sensibili e in un determinato momento di squilibrio omeostatico possono irritarsi oltremisura, diventare iper-sensibili e far precipitare un attacco di cefalea.

Oggi si parla di cervello emicranico come di un super-cervello, con un metabolismo accelerato e alterato, e circuiti neuronali che tendono a instabilità funzionali  e sono sviluppati in senso pro-nocicettivo per finalità evolutive. Un cervello iper-attento e vigile, che capta tutto e non filtra nulla , sempre pronto all’azione.  Nelle persone con emicrania, tutto ciò che può rappresentare un pericolo o determinare un’esperienza dolorosa, può di fatto agire da fattore scatenante per un attacco.

Il mal di testa è il sintomo, è la sirena d’allarme che suona quando l’incendio è ormai divampato. Non c’è una lesione o un danno in testa, ma ci sono tanti fattori che da soli o insieme possono favorire questo incendio in determinati momenti di squilibrio e contesti stressanti.

I principali fattori irritativi da indagare sempre per l’emicrania senz’aura sono:

– i disturbi del sonno,

– scarsa o errata alimentazione,

– i disordini muscolo-scheletrici cervicali o mandibolari (che sono presenti in ben oltre il 70% dei pazienti),

– gli stress psico-emotivi eccessivi,

– lo stile di vita e i farmaci,

– altre patologie (nervose o cardiovascolari).

La WHO Organizzazione Mondiale della Salute ha riconosciuto all’emicrania lo stesso livello di gravità della demenza, quadriplegia, e psicosi acute.  

Emicrania senz’Aura: sintomi

L’Emicrania senz’aura presenta sintomi caratteristici ma non esclusivi:

– gli attacchi di emicrania senza aura durano 4-72h quando non vengono trattati o sono trattati con insuccesso.

– Il mal di testa è generalmente unilaterale cioè colpisce un solo lato ma può alternarsi tra un episodio e un altro o durante lo stesso attacco. Il dolore è di tipo pulsante e viene peggiorato dall’attività fisica di routine (camminare, salire le scale). Altre descrizioni tipiche sono: chiodo fisso nell’occhio, un punteruolo in testa o nella tempia, un martello continuo.

– Durante un attacco di emicrania le abilità di fare attività si riducono o si azzerano. L’intensità degli attacchi va da moderata a severa. Si ha nausea (circa il 90% delle persone affette) o vomito (il 30%) e altri dolori diffusi.

– Si diventa molto sensibili agli stimoli luminosi, ai rumori e agli odori (circa il 75% dei casi) che erroneamente vengono considerati fattori trigger.

Emicrania senz’Aura: frequenza degli attacchi

La frequenza può variare da una volta l’anno a più di 15 attacchi al mese o diversi giorni a settimana, per mesi o anni. Si definisce Emicrania senz’aura Episodica Frequente (che è la più diffusa) quella forma caratterizzata da 2 fino a 15 attacchi al mese, per almeno 3 mesi consecutivi.

Emicrania senz’Aura: prevalenza

Circa il 15% della popolazione mondiale soffre di una forma di emicrania. Le donne sono più colpite degli uomini (3:1). Il 70-90% delle persone con emicrania rientrano in questo gruppo. In Italia sono più di 6 milioni a soffrirne, di cui circa un milione con emicrania cronica. L’Emicrania senz’aura è uno dei disordini neurologici più prevalenti al mondo, il terzo peggior disordine neurologico per le donne e tra le prime sei cause di disabilità mondiale.  

Emicrania senz’Aura: alimentazione

L’alimentazione o nutrizione ha un ruolo importante in coloro che soffrono di emicrania ed è un fattore che va sempre valutato prima ancora della prescrizione farmacologica. 

La prescrizione di diete specifiche col medico specialista esperto in cefalee è stato dimostrato rappresentare un approccio utile e fondamentale per chi soffre di emicrania.

Le diete low-fat, cioè programmi alimentari a basso contenuto di grassi, normoproteici e a base di fibre, le diete vegane e le diete basate sull’ eliminazione di cibi “irritativi”, sono in grado di ridurre l’uso di farmaci e la frequenza, l’intensità, la durata degli attacchi di emicrania.

I sintomi dell’emicrania sono conseguenti ad alterazioni infiammatorie neurovascolari di che coinvolgono particolari circuiti neurali. In una persona con emicrania, tutto ciò che può irritare e favorire un processo infiammatorio è dannoso. 

La carne, i derivati animali e altri alimenti industriali sono ricchi di proprietà infiammatorie e dunque la loro riduzione o eliminazione può essere benefica. Anche la perdita di peso ha benefici dimostrati.

Negli emicranici l’attività dei mitocondri (cioè le stazioni energetiche cellulari) è ridotta. C’è un accumulo di lattati e alterazioni della plasticità neuronale nonché bassi livelli di alcuni neurotrasmettitori della “felicità” come la serotonina e il GABA.

Un gruppo di lavoro di neurologi italiani diretto dal Dott. Di Lorenzo MD, PhD sta da tempo studiando e approfondendo sempre più l’azione della cosiddetta Dieta Chetogenica nel paziente con emicrania. Tale dieta si basa sulla drastica riduzione dei carboidrati, tale da indurre la produzione, a partire dai grassi, di molecole biologicamente surrogate dello zucchero, chiamate corpi chetonici, aventi un ruolo energizzante ed antinfiammatorio.

In tale tipo di dieta, il ruolo dei grassi sarebbe da considerarsi addirittura positivo: il loro incremento infatti potenzia lo stato di chetosi; tuttavia, nei pazienti emicranici sovrappeso o obesi, l’introito di grassi viene ugualmente ristretto, al fine di favorire l’utilizzazione del tessuto adiposo come fonte di grasso per produrre corpi chetonici. Una pubblicazione del suddetto gruppo ( Di Lorenzo 2014 )  ha evidenziato come tale dieta abbia dei benefici clinici molto significativi proprio sui pazienti emicranici sovrappeso/obesi.

In un altro recente lavoro ( Di Lorenzo 2016 ) lo stesso gruppo ha dimostrato che tale dieta sia in grado di normalizzare le funzioni neurofisiologiche tipiche dell’emicrania nel periodo interictale – cioè tra un attacco e un altro – in un gruppo di pazienti emicranici a prescindere dal peso di partenza e dall’introito lipidico fornito dalla dieta. Gli autori ipotizzano che tale effetto sia dovuto alla normalizzazione del rapporto tra due neurotrasmettitori dall’effetto opposto (GABA e glutammato), all’aumento del rilascio di serotonina e al potenziamento del metabolismo energetico cellulare cerebrale.

Emicrania senz’Aura: il ruolo del rachide cervicale

I disordini e dolori cervicali sono spesso in comorbidità cioè associati all’emicrania. È stato osservato che il 70%-90% delle persone con emicrania presenta problemi cervicali prima, durante o dopo gli attacchi che vengono però ignorati o considerati solo come sintomo dell’emicrania stessa.

Ci sono molti pregiudizi nei confronti del rachide cervicale – cioè il collo – e non si verifica quasi mai il suo ruolo e la sua influenza per la cefalea del paziente. In questo modo si perde una fondamentale occasione di miglioramento soprattutto perché recenti studi hanno dimostrato che in alcune persone con emicrania i problemi cervicali possono essere un fattore co-causativo.

Esistono delle connessioni neuroanatomiche peculiari tra il rachide cervicale superiore e la testa e i disordini cervicali sono in grado di stressare il tuo sistema nervoso centrale e sensibilizzarlo al massimo.

Cosa significa? Significa che il sistema nervoso di una persona con emicrania, già per natura più sensibile, può divenire ipersensibile ed ipereccitabile a causa di problemi cervicali.

La conseguenza è che diventa più facile per il cervello interpretare in maniera esagerata o anomala ogni stimolo e innescare reazioni che producono l’esperienza dolorosa del mal di testa.

I sintomi dell’ emicrania sono la risposta di allarme e protezione del tuo cervello. Sono la sirena di emergenza che si accende perché qualcosa non funziona più in modo ottimale e un’incendio si è acceso.

E la causa di questo incendio può essere un problema del rachide cervicale!

Inoltre, i disordini cervicali possono produrre e riferire dolori e altri sintomi sulla testa, simulando delle vere e proprie emicranie o cefalee di tipo tensivo che possono essere mal diagnosticate.

Le forme di “probabile emicrania” – cioè quelle in cui manca almeno un criterio diagnostico specifico – possono in realtà essere forme di cefalea cervicogenica latenti.

Per questo motivo ogni persona che soffre di emicrania ha il diritto e deve ricevere un’accurata valutazione del rachide cervicale soprattutto quando lamenta dolori e rigidità del collo prima, durante o dopo gli attacchi di cefalea.

Risolvere disordini cervicali latenti può migliorare notevolmente l’andamento dell’ emicrania.

Emicrania senz’Aura: le 3 fasi di un attacco

Un attacco di emicrania senz’aura tipico si sviluppa in 3 fasi ben distinte:

  1. la fase prodromica caratterizzata da segni o sintomi pre-monitori (la paziente riferisce rigidità cervicale, pesantezza, stanchezza, alterazioni della vista)
  2. la fase del mal di testa
  3. la fase post attacco

Emicrania senz’Aura: criteri diagnostici

L’Emicrania senz’aura è una condizione neurologica complessa che necessita la visita con un medico esperto in cefalee. Esiste una nuova e aggiornata versione del sistema Internazionale di Classificazione dei Disordini con Mal di Testa – ICHD-3 che mette a disposizione dei clinici i criteri essenziali per fare diagnosi di una forma di cefalea. Un persona può ricevere una o più diagnosi. Infatti in base ai sintomi, alla storia personale, alla familiarità e ad altre patologie in atto, in una persona si possono differenziare forme diverse di cefalea.

EMICRANIA SENZA AURA (1.1)

A. Almeno 5 attacchi che soddisfino i criteri B – D
B. Gli attacchi di mal di testa durano 4 – 72 ore (non trattati o trattati con insuccesso)

Bambini: gli attacchi durano 1 – 72 ore (non trattati o trattati con insuccesso)

C. Il mal di testa ha almeno 2 delle seguenti caratteristiche:

  1. Localizzazione Unilaterale
  2. Qualità Pulsante
  3. L’Intensità del dolore è moderata o severa
  4. Il mal di testa porta la persona a evitare le attività fisiche di routine  oppure le attività fisiche di routine aggravano il mal di testa (es: camminare, salire le scale)

Bambini: i sintomi sono generalmente bilaterali. I sintomi unilaterali compaiono con l’adolescenza o nella giovane età adulta.

D. Durante il mal di testa almeno uno dei seguenti:

  1. Nausea e/o vomito
  2. Fotofobia e fonofobia

Bambini: fotofobia e fonofobia si possono dedurre dai loro comportamenti

E. Il mal di testa non rispecchia alcun altro tipo di diagnosi ICHD-3

PROBABILE EMICRANIA SENZA AURA (1.5.1)

A. Gli attacchi di Mal di testa soddisfano tutti tranne uno i criteri C – D di 1.1 (emicrania senza aura)
B. Il mal di testa non soddisfa alcun altro criterio ICHD-3 di altre forme di mal di testa
C. Il mal di testa non rispecchia alcun altro tipo di diagnosi ICHD-3

Emicrania senz’Aura: cura e terapia

L’Emicrania senz’aura necessita un approccio di cura multidisciplinare con interventi mirati ai fattori “stressors” che irritano il sistema nervoso favorendo gli attacchi di mal di testa. Ci sono terapie farmacologiche e non-farmacologiche specifiche e valide in base al quadro clinico e alle caratteristiche psico-fisiche della persona affetta ma bisogna far riferimento a professionisti aggiornati come quelli della CdMT e seguire il preciso Percorso Terapeutico CdMT.

Il nostro Network

La Clinica del Mal di Testa è un network di Professionisti Sanitari esperti in cefalee.

Trova il professionista più vicino a Te!

Contattaci

Network di Professionisti in tutta Italia

clinicadelmalditesta@gmail.com

Lascia un messaggio

Questo modulo di contatto raccoglie il tuo nome, la tua email e il tuo messaggio. Per maggiori informazioni, consulta la nostra pagina di privacy policy.
Clinica del Mal di Testa si impegna ad inviarti news ed informazioni commerciali nel tuo interesse, senza invadere la tua privacy e, comunque, non più di una volta a settimana.

Privacy

Info Commerciali