Perché il dolore alla testa

Mal di testa, il dolore è un sistema d’allarme

Sono state classificate centinaia di forme di cefalea e la causa di quelle più diffuse – la cefalea di tipo tensivo e l’emicrania senz’aura – non si conosce ancora. Ma c’è una notizia positiva! Molte forme di cefalea primaria e secondaria hanno qualcosa in comune tra loro ed è lo stesso meccanismo disfunzionale di sottofondo: la “sensitizzazione” o sensibilizzazione del sistema nervoso periferico e centrale.

Cosa significa?

Chi soffre di emicrania o cefalea di tipo tensivo ha un sistema nervoso che tende “di base” o “per natura” a ricevere, interpretare e rispondere alle informazioni sensoriali del mondo esterno e interno in modo anomalo, protettivo o inappropriato.
In certi momenti di maggior squilibrio omeostatico interno, l’intensità, la durata e la frequenza di certi stimoli possono più facilmente iper-irritare e iper-eccitare il sistema nervoso che in questo modo viene sensibilizzato. Cioè diventa più sensibile con la conseguente amplificazione delle risposte di comportamento e la produzione di sintomi inappropriati o distorti o esagerati.

 

Il nostro sistema nervoso fa tante cose. Fondamentalmente esplora il mondo con i suoi organi di senso, regola le funzioni vitali e si adatta continuamente per superare problemi, garantire la sopravvivenza e ripristinare l’omeostasi funzionale. Ad ogni stimolo corrisponde un’informazione che il nostro sistema nervoso seleziona, filtra e interpreta in base al contesto, alle esperienze e memorie personali.

Quando uno stimolo viene interpretato come pericoloso o dannoso, il tuo cervello scatta in modalità ON e si accende come un sistema d’allarme. Non importa che lo stimolo sia pericoloso realmente o potenzialmente, o che non lo sia affatto! Sono l’opinione e la decisione del tuo cervello che stabiliscono l’esperienza dolorosa. Ecco perché quello che pensi del dolore in generale e le tua esperienze possano già fare una differenza percettiva importante.

Tutto ciò è normale, naturale e reversibile entro certi limiti! I problemi insorgono quando questi meccanismi persistono nel tempo e in condizioni non necessarie.

A prescindere dalla diagnosi,  le cellule nervose delle persone con cefalee primarie (in particolare Emicrania e Cefalea di tipo Tensivo) presentano 3 caratteristiche fondamentali legate in parte alla genetica e in parte a caratteristiche di suscettibilità personale, stile di vita e tanti altri fattori (squilibri metabolici, disfunzioni corticali, alimentazione, dolori muscolo-scheletrici etc).

Queste cellule nervose sono “di base”:

1. Più recettive verso ogni stimolo esterno e interno. Pensa a un’antenna radar che capta e riceve qualsiasi cosa di continuo, senza distinzioni. Già per natura il cervello di una donna è per esempio molto più recettivo di quello di un uomo. Immagina che amplificazione!

2. Più sensibili verso ogni stimolo esterno e interno. Pensa a un sistema d’allarme di una casa. Immagina ogni stanza piena di rilevatori regolati ad un livello di sensibilità altissima per cui basta pochissimo per attivarli. Quando un po’ di vento tocca una finestra o un uccellino si posa sul cornicione, l’allarme suona. Il cervello di chi soffre di certe forme di cefalea primaria tende già, per natura, a tale comportamento.

3. Hanno un sistema di filtraggio e controllo più scarso. Pensa al tuo account email e immagina che il tuo filtro spam non funzioni bene. Quanti messaggi inutili e continui riceveresti? quanto sovraccarico e quanti “impallamenti” avresti? Oppure immagina questo: la torre di controllo di un aeroporto che non riesce a filtrare correttamente i messaggi degli aerei in uscita ed entrata. Il risultato sarebbe molto pericoloso.

Come si arriva a tutto ciò? Per capirlo bene, pensa a una bilancia. In certi momenti della tua vita, per tanti motivi, si può creare uno squilibrio di peso. Da una parte ci sono gli stimoli che arrivano dall’interno del tuo corpo e dall’ esterno, mentre dall’altra parte ci sono i tuoi sistemi interni di ricezione, filtro, controllo e risposta a tali stimoli. Devi sapere che esiste una soglia di tolleranza e di sensibilizzazione che dipende proprio dal bilanciamento tra quantità, qualità, intensità e durata degli stimoli quotidiani, e le capacità di interpretazione e modulazione di tali stimoli da parte del tuo sistema nervoso.

Quando la “bilancia si sbilancia” e viene superata tale soglia accade che: 1. le tue cellule nervose si attivano più facilmente (iper-eccitabilità) perché la loro soglia si è abbassata e la loro sensibilità è altissima (iper-sensibilità). L’interpretazione delle informazioni e la reazione agli stimoli successivi viene così alterata e amplificata. 2. Le tue cellule nervose si attivano più spesso e più a lungo. Ecco perché basta poco a far precipitare un attacco di cefalea e puoi avere attacchi di mal di testa non solo con stimolazioni provocative ma anche con stimoli lievi o normali (quando cambia il tempo, con i movimenti o posture del collo, durante il ciclo mestruale, con un alimento). Ecco perché i tuoi attacchi durano di più e l’intensità dei tuoi sintomi aumenta. Col persistere di tale condizione, che entro certi limiti è fisiologica e normale, vengono coinvolte altre cellule nervose e innescati altri meccanismi con effetti amplificativi e peggiorativi a catena. Per questo motivo la localizzazione e la qualità dei sintomi cambiano. Vengono coinvolte altre aree cerebrali e puoi sentire pulsare, stringere la testa, pressioni forti, fitte trafittive, nausea, vomito etc. Può essere coinvolta la fronte, le tempie, il collo, gli occhi, sopra la testa, “la faccia”, singolarmente o tutto insieme. Un solo lato della testa, tutti e due in modo alternato o in contemporanea.

Non sei impazzito/a, è tutto reale e naturale. Sei in modalità ON perché il tuo cervello ha deciso che sei in pericolo e ha acceso le luci di emergenza. Il Mal di Testa è la tua luce d’emergenza. E’ la sirena d’allarme che suona perché un incendio è divampato. L’incendio è il risultato dell’irritazione del tuo sistema nervoso .

Cosa lo ha irritato e in quale momento?

Questa è la domanda chiave. La cosa più importante da fare per prevenire e spegnere il mal di testa sul nascere: dobbiamo individuare e agire sui fattori in grado di irritare e facilitare la sensibilizzazione del tuo sistema nervoso.

Cosa può sensibilizzare il tuo sistema nervoso?

Oggi sappiamo che le Cefalee Primarie sono condizioni neurologiche complesse al cui sviluppo e mantenimento partecipano e contribuiscono in maniera diversa e soggettiva,  vari fattori: lo stress psico-fisico, i disturbi del sonno,  scarso recupero, stress emotivi o psicologici, l’abuso o uso improprio di medicinali, disfunzioni metaboliche e l’alimentazione, la sedentarietà, il fumo, disturbi vascolari e pressori, disturbi della respirazione e della vista e infine disturbi e dolori cervicali o temporomandibolari che sono infatti spesso associati: tutte queste cose possono iper-sensibilizzare il tuo sistema nervoso, e favorire il terreno per l’insorgenza del mal di testa.

Tutti i farmaci principali anti-cefalea agiscono chimicamente su questo meccanismo della “sensitizzazione” (sensibilizzazione): cercano di interrompere la trasmissione degli stimoli provocativi tra i neuroni,  regolando il livello di irritabilità del tuo sistema nervoso periferico e centrale. Quindi puoi sentirti meglio. Ma l’effetto purtroppo è al momento – se assunti nei tempi giusti! Non trattano né la causa né alcun fattore contribuente-provocativo specifico e secondario . La causa ovviamente non possono trattarla perché  nelle cefalee primarie (emicrania, cefalea tensiva e a grappolo etc) NON si conosce ancora! E dunque? I farmaci agiscono “frenando” la sensibilizzazione e “contenendola” nel tempo.

Purtroppo, quando si interviene solo farmacologicamente e quando l’assunzione e ledessi aumentano nel tempo, si innescano meccanismi controproducenti che si sommano agli effetti collaterali o reazioni avverse. I farmaci sono importanti ed utili ma devono essere prescritti da personale medico altamente specializzato, affinché siano “specifici” e devono essere presi nei tempi giusti, secondo le modalità corrette e per la durata indicata (1-3 mesi al massimo)!

Al tempo stesso è altresì importante nonché più utile, ben indagare e trattare la co-presenza di fattori contribuenti e di rischio: alimentazione scorretta, disturbi del sonno, sedentarietà e in particolare,  i disturbi muscolo-scheletrici cervicali o mandibolari, la cui presenza è stata dimostrata favorire il meccanismo della sensibilizzazione del sistema nervoso peggiorando la frequenza, intensità e durata e disabilità degli attacchi!

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