Introduzione

La cefalea è una condizione sempre spiacevole che incide fortemente sulla qualità della vita di chi ne soffre. Spesso si cercano anche dei rimedi naturali per il mal di testa.

Viene identificata con un dolore, più o meno localizzato che può colpire la zona della testa e arrivare anche fino al collo o viceversa, dal collo arriva alla testa.

Un’emicrania aggressiva provoca dolore e una sensazione di “pulsazioni” nella zona della testa, su un lato o entrambi. Spesso è accompagnata da nausea, vomito e sensibilità alla luce e ai rumori.

Alcuni medicinali possono alleviare il dolore, soprattutto se presi quando scattano i primi campanelli di allarme. Tra questi ci sono:

  • Formicolii da un lato del volto o anche a un arto.
  • Visione offuscata o con flash.
  • Alterazioni della vista.

Una cefalea è dovuta all’alterazione di peculiari meccanismi  neurofisiologici responsabili dell’interpretazione e della risposta del sistema nervoso agli stimoli quotidiani in determinati momenti e condizioni.

Il dolore colpisce, quindi:

  • I muscoli di cranio, faccia e collo.
  • Le arterie e le vene.
  • I nervi.
  • I seni paranasali.
  • Orecchie e occhi.

Prima di spiegare alcuni rimedi naturali per il mal di testa è opportuno capire di che tipologia di cefalea si sta parlando studiandone i sintomi e valutandone le possibili cause.

I sintomi

L’emicrania ha solitamente la sua genesi da bambini, adolescenti o in giovane età. Di rado compare quando si è già adulti.

Viene solitamente divisa in quattro fasi:

  1. Prodromo. Circa uno o due giorni prima che l’attacco colpisca si manifestano alcuni sintomi come:
  • Costipazione
  • Cambiamenti dell’umore, ma anche euforia o depressione.
  • Il desiderio di cibi particolari
  • Rigidità nella zona del collo.
  • Aumento della seta con conseguente necessità di andare in bagno.
  • Comparsa di molteplici sbadigli.
  1. Aura. È una condizione che solitamente si manifesta prima dell’attacco di emicrania, anche se la maggior parte dei casi sono senza “aura”. La maggior parte dei sintomi associati a questa fase sono disturbi alla vista e flash, oppure difficoltà a parlare, disturbi motori o sensoriali.
  • Abbassamento della vista.
  • Debolezza o una sensazione di insensibilità sul volto o su un lato del corpo.
  • Difficoltà nel parlare.
  • Movimenti incontrollati, come piccoli stacchi o pulsazioni.
  • In rari casi si ha anche una certa debolezza a braccia e gambe.
  1. Attacco. La durata di un’emicrania è molto variabile ma di media si assesta intorno alle 72 ore. Anche la frequenza può variare molto, da una al mese fino a svariati eventi. Gli effetti che si verificano durante un attacco sono:
  • Dolore su un lato o entrambi della testa.
  • Pulsazioni o dolore.
  • Sensibilità alla luce, ai rumori o anche a odori forti.
  • Nausea.
  • Vomito.
  • Vista offuscata
  1. Postdrome. La fase finale di un completo attacco di emicrania. Il soggetto prova delle sensazioni simili a quelle di un dopo sbronza. La durata può variare ma in generale non supera le 24 ore. In sintomi più comuni sono:
  • Confusione.
  • Debolezza.
  • Sensibilità alla luce e ai suoni.
  • Vertigini.
  • Malumore

I rimedi naturali del mal di testa sono utili, una volta individuati i sintomi, per diminuirne gli effetti. L’emicrania è una patologia complessa che necessita il supporto di uno specialista per superarla.

Utilizzare i rimedi naturali, che descriveremo in seguito, deve servire per tentare di alleviare i sintomi in odo appunto non farmacologico, ma non di certo per una pericolosa quanto dispendiosa automedicazione che potrebbe non dare alcun beneficio.

Chi soffre di emicrania ha spesso sperimentato varie cure, più o meno scientifiche, ha visto svariati medici che, però, non sono stati in grado di risolvere il problema. Capire la patologia, e come vedremo le sue cause, è un passo fondamentale.

Le cause

Le cause specifiche dell’emicrania sono sconosciute. Per quanto questa affermazione possa essere “sconvolgente” ancora non ci sono risposte certe sul perché alcuni nei siano soggetti mentre altri no.

La scienza ha messo in evidenza come:

  • Fattori genetici,
  • Ambientali e
  • Personali

Abbiano un ruolo assolutamente rilevante.

In generale, però, si è riusciti a isolare quelli che vengono conosciuti come “trigger”, o “fattori stressor” in grado di favorire la precipitazione di un attacco:

  1. Cibo. Esistono alcune tipologie di alimenti che potrebbero dare vita un attacco di emicrania. Formaggi stagionati, cibi elaborati e decine di altri alimenti. Un esperto nutrizionista in dieta chetogenica conosce bene quali di questi cibi siano deleteri per l’organismo e quali, invece, utili per contrastare l’emicrania.
  2. Additivi nel cibo. Ad esempio l’aspartame, o altri coloranti.
  3. Alcool. Solitamente è un fattore scatenante dell’emicrania, basti pensare al mal di testa mattutino dopo che si è bevuto qualche bicchiere di troppo la sera prima.
  4. Stress. Mal di testa e nausea vanno spesso a braccetto e lo stress è un fattore potente che ne amplifica i fastidi.
  5. Cambiamenti ormonali. Il più delle volte sono le donne a subirne gli effetti. I cambiamenti neurofisiologici che avvengono nel periodo del ciclo possono facilitare l’irritazione del sistema nervoso provocando il mal di testa, solitamente subito prima o subito dopo il ciclo. Oppure durante la gravidanza o, di frequente, anche nel periodo di menopausa. A incidere sugli sbalzi ormonali sono un gran numero di fattori come lo stesso stress, l’ansia. Da qui si comprende come lo scatenarsi di un attacco sia legato a più fattori combinati tra di loro.
  6. Sonno. Purtroppo molte persone non seguono una “regime del sonno” equilibrato. È opportuno, dove possibile, andare a letto e svegliarsi agli stessi orari. Stravolgimenti in questo senso, come il jet lag sono un trigger potente.
  7. Sesso. Purtroppo anche avere rapporti sessuali può, per una serie di fattori fisici e ormonali, dare il via a un fastidioso mal di testa per i cambiamenti neurofisiologici intensi generati.
  8. Clima. Anche i cambiamenti climatici, in persone che ne sono particolarmente sensibili.
  9. Medicine. In generale i contraccettivi (la pillola) e vasodilatatori.
  10. Disordini e dolori cervicali o mandibolari. Anche questi problemi muscolo-scheletrici, spesso ignorati o sottostimati, possono irritare il sistema nervoso e causare mal di testa.

Se si osservano con occhio attento questi fattori trigger o stressor ci si rende conto come la maggior parte siano dovuti allo stile di vita, possono essere racchiusi in poche macroaree:

  • Quello che si ingerisce.
  • L’approccio mentale (es: come si affrontano stress e ansia).
  • Fattori fisici (postura, tonicità neuro-muscolare, attività fisica, sesso)

In virtù di questi tre gruppi si comprende come i rimedi naturali del mal di testa possano risultare efficaci perché, a meno di fattori assolutamente endogeni o gravi (es: tumore), dipendono anche dal soggetto che ne è affetto.

Rimedi naturali per il mal di testa

Tra i rimedi naturali del mal di testa c’è l’attenzione a ciò che si mette nello stomaco! Come abbiamo visto tra le cause, alcuni prodotti e bevande sono trigger potenti. Se quindi si soffre ad esempio di forte mal di testa e nausea potrebbe essere un primo passo eliminare alcune cose dalla tavola:

  • Cioccolata, purtroppo.
  • Alcool, purtroppo!
  • Cibi freddi, come il gelato.
  • Cibi molto lavorati.
  • Frutta secca.
  • Cibi contenenti nitrato.
  • Formaggi, yogurt e burro.
  • Sottaceti.
  • Caffè.

Come si nota dalla lista la maggior parte dei prodotti elencati li consumiamo ogni giorno. Eliminarli tutti sarebbe quasi impossibile, gli esperti consigliano invece di tenere un diario del mal di testa. Segnare cosa si mangia e quando per valutare il momento in cui si manifestano i primi sintomi.

Si tratta di un lavoro lungo e complesso in cui, di solito, si elimina un singolo fattore scatenante (es: cioccolata) e si valuta gli effetti che ha sul mal di testa.

Tra i vari rimedi naturali per il mal di testa c’è ad esempio lo Yoga. Le discipline e la medicina orientale si sono dimostrati un aiuto per chi soffre di emicrania. Studi hanno dimostrato come la pratica di questa disciplina, attraverso il miglioramento della postura e la giusta respirazione, diminuisca la frequenza, l’intensità e la durata dell’emicrania.

Sempre secondo gli esperti, però, lo Yoga non deve essere visto come un metodo di cura, ma più di supporto a trattamenti mirati per la cura del mal di testa.

La meditazione, secondo moltissimi studi scientifici, offre una serie incredibile di benefici al solo costo di una mezz’ora al giorno. Si deve quindi avere la giusta volontà (e il tempo) per praticarla.

Meditando si riduce lo stress, spesso causa scatenante, si impara a osservare gli accadimenti di tutti i giorni sotto una luce diversa, disinnescandone gli effetti negativi e ansiogeni. In più è stato visto che chi medita, oltre a essere più “lucido”, ha anche una maggiore sopportazione del dolore.

A volte un fattore scatenante potrebbe essere anche la mancanza di Magnesio. È possibile aggiungerlo naturalmente, senza quindi utilizzare integratori alimentari, assumendolo attraverso alcuni cibi:

  • Uova.
  • Fiori di girasole.
  • Burro di arachidi.
  • Latte.
  • Fiocchi d’avena.

Quando l’emicrania è associata a disordini muscolari o rigidità articolari, la terapia manipolativa miofasciale fisoterapica/osteopatica può essere un ottimo aiuto con gran benefici.

Rimedi naturali per il mal di testa: il Biofeedback

Il Biofeedback è un metodo di rilassamento che insegna al paziente come reagire, in modo più sano, allo stress.

Sono tecniche che hanno mostrato un’efficacia molto elevata, senza l’uso di medicinali. Secondo alcuni studi con il Biofeedback si ha una riduzione della frequenza e la durata dell’emicrania tra il 45% e il 60%.

Risultati equiparabili a quelli di molti medicinali, ovviamente senza avere alcuna controindicazione, l’unica è il tempo necessario per attuare la terapia che, al contrario delle medicine, tende ad avere effetti duraturi.

Il Biofeedback utilizza alcune strumenti per monitorare la tensione muscolare  e la temperatura della pelle e di come il soggetto provi modifichi questi parametri.

In pratica si vanno a monitorare le reazioni inconsce dell’organismo dando informazioni istantanee su cosa sta accadendo, ad esempio se la muscolatura di una zona del corpo si tende, o se aumenta la temperatura delle mani.

Il soggetto può quindi monitorare e comprendere le reazioni allo stress, i feedback, del proprio corpo per imparare a gestirli.

Una volta che si utilizza il biofeedback per incrementare l’abilità a riconoscere e ridurre le proprie tensioni , sarà possibile farlo autonomamente e senza bisogno di alcuno strumento esterno.

Il biofeedback insegna a chi soffre di mal di testa a imparare a controllare il proprio stato di tensione neuro-fisica riducendo il livello di iper-sensibilità del sistema nervoso e il rischio di irritazioni eccessive in grado di favorire un attacco di emicrania.

Permette anche, una volta che il mal di testa è in essere, di diminuire le tensioni  e lentamente alleviarne i sintomi.

Rimedi naturali per il mal di testa: conclusioni

Esistono molti rimedi naturali per il mal di testa efficaci, però si deve comprendere che non sono quasi mai immediati ed è necessario che ci si applichi e si investa del tempo per risolvere questo debilitante problema.

È possibile imparare a gestire la disabilità dell’emicrania seguendo un percorso multidisciplinare che a volte può risultare lungo, ma è davvero l’unico modo reale per stare meglio e ridurre al minimo gli attacchi. Le medicine sono strumenti utili e vanno usate solo su stretto controllo medico e in casi specifici.

Perché i danni accessori dovuti all’abuso di farmaci si sviluppano solo dopo alcuni anni. Ci sono moltissimi casi di dipendenza da farmaci (i FANS) con conseguenti emicranie di rimbalzo per l’abuso degli stessi medicinali.

L’emicrania è un campanello d’allarme del nostro organismo che ci vuole dire qualcosa. Imbottirsi di medicinali senza ascoltarlo è ignorare un problema, un grido d’aiuto.

Si devono invece investigare a fondo e individuare in modo preciso i principali fattori stressor che agiscono per quella persona (ognuno è un mondo a sé) e intervenire su questi con la partecipazione attiva e motivata della persona stessa.