Cefalea e stress, questo sconosciuto

“Il cervello emicranico è vulnerabile ai cambiamenti del sonno e allo stress e dunque è meglio cercare una certa stabilità”.

Così dice il Prof. Peter Goadsby MD, PhD specializzato nel trattamento delle cefalee presso l’UC San Francisco Medical Center.

Lo stesso vale per la cefalea tensiva in cui i fattori psicogeni stressanti e miofasciali hanno un ruolo co-causativo.

Per approfondire leggi anche :https://www.clinicadelmalditesta.it/cefalea-tensiva-emicrania-e-fattori-di-rischio-muscolo-scheletrici/

Il maledetto stress!

Questa parola troppo spesso è erroneamente usata o intesa. Lo Stress è infatti una risposta fisiologica di adattamento e ben venga che ci sia altrimenti non riusciremmo ad affrontare al meglio le attività quotidiane, le situaizoni difficili nonché sopravvivere!

In base alla durata si parla di stress acuto e cronico e in base alla natura degli eventi stressanti – stressors – si distingue invece lo stress negativo o Distress da quello positivo o Eustress.[/vc_column_text][vc_column_text]Dunque lo stress serve e fa anche bene purchè a piccole e mirate dosi.

I problemi iniziano, infatti, quando questa condizione di adattamento permane troppo a lungo, viene stimolata da numerosi stressors e peggio ancora quando è alimentata dal tentativo di risolvere problematiche “mentali e virutali”  senza effettuare le azioni “pratiche e reali” necessarie per il loro superamento. Non decidere di voler agire è forse lo stress più negativo in assoluto!

La caratteristica principale del “cervello emicranico” nonché di quello della cefalea tensiva è di essere facilmente eccitabile oltre il dovuto e dunque iper-attivo e iper-reattivo. Tanti fattori possono, in tempi e modi diversi, iper-stimolarlo e portarlo “al crollo” fisiologico, con conseguente infiammazione che determina l’attacco del mal di testa.

Per approfondire leggi: https://www.clinicadelmalditesta.it/cefalea-e-sistema-nervoso-centrale/

Il Diario uno strumento importante

Ecco perché l’uso di Diario in cui registrare ogni cosa è fondamentale per individuare i fattori contribuenti e stressanti.

Lo stress in eccesso o negativo, cioè il dis-stress, è sicuramente il peggiore anche perché non impatta solo le funzioni neuro-fisio-psicologiche e immunitarie ma anche il sistema muscolo-scheletrico con aumento di tensioni e rigidità cervicali ad esempio, che peggiorano la situazione. La gestione ottimale dell’emicrania oggi prevede alcuni step precisi:

  • Prima visitadiagnosi medica
  • Valutazione dei fattori contribuenti muscoloscheletrici con un fisioterapista: fai subito il TEST
  • Valutazione impatto dei fattori psicologici con uno/a psicologo/a
  • Valutazione disturbi del sonno e alimentari
  • terapia farmacologica specifica preventiva e di pronto soccorso
  • terapia alternativa o complementare con integratori e nutrizione specifica
  • terapie complementari di riduzione dello stress (mindfulness, training autogeno, biofeedback)
  • terapie di miglioramento psico-fisico (terapie miofasciali e esercizio allenante programmato)

Come gestire il dis-stress

Ecco alcuni semplici consigli:

  • fissa le priorità: se tu ti senti meglio, fai più cose e meglio dunque stabilisci cosa è importante affinchè tu stia meglio e fallo, eliminando le cose inutili o secondarie. La tua serenità prima di tutto.
  • il tuo tempo è prezioso: programma bene i tuoi impegni famigliari e lavorativi e organzizandoti ad hoc cerca quello spazio temporale essenziale (15 o 30 minuti o 1h) in cui “staccare la spina”, “disinnescare” come dice uno dei protagonisti del celebre film. Impara a dire No e prendere dei minuti di serenità o distrazione mentale.
  • siamo animali sociali: trova il tempo per coltivare relazioni sociali, interagire e scambiare esperienze positive sia correlate al mal di testa sia completamente diverse.
  • crescita personale: partecipa a un workshop (ce ne sono anche gratuiti) o a un corso di crescita personale e impara a capirti e autogestirti al meglio, favorendo serenità, fiducia in te stessa/o e soprattutto forza e volontà di cambiamento.
  • informati con attenzione: molte cose che si leggono su internet son inutili se non addirittura nocive perché aumentano le tue convinzioni negative e paure. Non credere a teorie posturali, medicine risolutive o farmaci magici, terapie di riequilibrio o tecniche veloci e semplici. Rivolgiti a professionisti sanitari qualificati per evitare illusioni e peggioramenti.
  • riposo: dormire la quantità giusta di ore è fondamentale per far recuperare il cervello e dunque ridurre il livello di iper-eccitabilità e vulnerabilità. Esercizio regolare, evitamento di caffeina, altri eccitanti, alchool, bevande gassate e cene pesanti, regolarizzare i tempi e modalità del sonno sono le chiavi del successo per favorire il miglior riposo e recupero necesssari. Per approfondire leggi: https://www.clinicadelmalditesta.it/disturbi-del-sonno-e-cefalea/
  • muoviti bene, muoviti spesso: l’esercizio è una vera e propria” medicina” . In questi casi basta poco tempo ma giusti “dosaggi” e tipo di attività per effetti superiori e a lungo termine rispetto ai farmaci stessi! Per approfondire leggi: esercizio fisico come medicina naturale

Per approfondire questi argomenti leggi qui stress-cefalea-mindfulness con la spiegazione della Dott.ssa Marika Nuti e qui stress-cefalee-training-autogeno  con la Dott.ssa Eleonora Drago.

 

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