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Perché ci svegliamo con l’emicrania: le cause principali

Perché ci svegliamo con l’emicrania? Partiamo con un dato fondamentale: circa la metà dei casi  di “mal di testa”  esplode di notte, esattamente tra le 4:00 e le 9:00.

Capita quindi che svegliarsi al mattino con forti dolori o fastidi diviene quasi un’abitudine debilitante.

Rendersi conto dell’orario in cui l’emicrania aggredisce è un passo necessario per prevenirla e aiutare lo specialista a trovare il trattamento più appropriato (es: biofeedback).

I fattori che possono scatenare un attacco sono molteplici e spesso difficili da diagnosticare. Alcuni potrebbero non essere così importanti da far svegliare durante la notte.

In certi casi, invece, l’emicrania sarebbe causata da una combinazione di questi fattori che provoca un mal di testa così acuto da interrompere anche il sonno più profondo.

È essenziale, per curare l’emicrania e tutte le forme di mal di testa, individuare i “fattori trigger” o “stressor” in grado di scatenare i sintomi.

Analizziamo dunque, con un linguaggio semplice,  15 motivi che lo spiegano.

1. Le cattive abitudini legate al sonno

Sembra banale ma dormire poco, o male, è un attivatore dell’emicrania (detto appunto dagli esperti trigger o migraine trigger). Dormire bene è un punto essenziale per affrontare l’emicrania, oltre a permettere al nostro corpo di gestire una serie di altri aspetti legati al suo funzionamento.

Il sonno, il mal di testa e persino l’umore sono influenzati dagli stessi neurotrasmettitori, che sono alla base del sistema di comunicazione del cervello. 

Il sistema nervoso di chi soffre di emicrania Dormire poco aumenta, di conseguenza, l’insorgenza di mal di testa e di sbalzi d’umore.

La perdita di sonno ha anche l’effetto negativo di amplificare le sensazioni che riguardano il dolore e il malessere creando, quindi, una sorta di circolo vizioso che si auto-rigenera.

Perché ci svegliamo con l’emicrania? Alcuni trigger o stressor dell’emicrania che riguardano la sfera del sonno:

  • Dormire troppo
  • Non dormire abbastanza
  • Qualità scadente o non sufficiente del sonno (spesso causata dallo stress)
  • Svegliarsi più volte durante la notte
  • Non si hanno delle precise abitudini (es. andare a letto o svegliarsi agli stessi orari)
  • Situazioni al limite, come turni di notte o anche il jetlag.

Nella maggior parte dei casi chi ha cattive abitudini legate al sonno ha anche episodi di emicrania o mal di testa. 

Sono stati fatti studi (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/15985108) su quasi 1.300 persone scoprendo che la metà che soffrivano di emicrania, faceva fatica ad addormentarsi o si svegliava durante la notte.

Lo stesso studio ha anche mostrato come questi problemi legati al sonno fossero un fattore scatenante per la metà dei pazienti. È chiaro come ci sia una forte relazione tra sonno e mal di testa.

A causa della vita frenetica molti sono obbligati a dormire poco o male, spesso più per pigrizia che necessità, avendo abitudini negative come:

  1. Alzarsi troppo tardi al mattino
  2. Fare il classico pisolino durante la giornata
  3. Fare fatica ad addormentarsi la sera

Se ci si sveglia spesso con l’emicrania al mattino si soffre di quella che viene comunemente detta “emicrania mattutina” (awekening migraine). 

Il 71% dei soggetti dello studio sopracitato ha riportato di avere l’emicrania mattutina (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/15985108).

2. Perché ci svegliamo con l’emicrania: i disturbi del sonno

I disturbi del sonno sono un altro dei motivi per cui ci svegliamo con il mal di testa. Tra di essi possiamo annoverare le apnee notturne e l’insonnia.

Le apnee sono ormai molto frequenti e causate da moltissimi fattori come l’obesità, il fumo, lo smog e le allergie. Nell’80% dei casi non viene neanche diagnosticata ai pazienti che, quindi, ne soffrono per tutta la vita o finché il partner non glielo fa notare.

Non si hanno dati o ricerche che indichino una correlazione diretta tra apnee notturne ed emicrania, in caso ci siano segnali (come il russare), è opportuno andare da uno specialista.

L’insonnia è senza dubbio il principale disturbo del sonno per chi soffre di emicrania. Esso include tutte le sue declinazioni e forme come ad esempio anche la difficoltà ad addormentarsi o lo svegliarsi durante la notte.

Se si dorme meno di sei ore di fila allora si ha un problema di insonnia.

3. L’abuso di farmaci per il mal di testa

Se si ha mal di testa l’unico desiderio è che passi. Solo chi ne ha sofferto può comprenderlo davvero.

L’abuso di medicinali (come i FANS), porta spesso a episodi di emicrania. Gli studi dimostrano che l’80% dei pazienti ne ingeriscono un quantitativo eccessivo.

L’utilizzo di medicinali con un’alta frequenza può diventare esso stesso uno dei fattori scatenanti degli attacchi (trigger). Di conseguenza, per una terapia valida, è necessario “ripulire” l’organismo ormai assuefatto.

L’abuso di farmaci porta a quello che viene chiamato “mal di testa di rimbalzo”, problemi nella sfera del sonno e altri disturbi come quelli gastrointestinali. 

4. Croce e delizia: la caffeina

La caffeina potrebbe essere considerata una comune droga per il fatto che porta alla dipendenza in una sola settimana.

Di conseguenza se non si ha la propria “dose giornaliera” di caffè l’organismo si ribella e la chiede a gran voce, il risultato può essere un fastidioso mal di testa.

L’elevata assunzione di caffè è considerato un fattore di rischio importante per chi soffre di emicrania, di conseguenza i medici, per questi soggetti, ne sconsigliano il consumo.

Allo stesso tempo alcuni farmaci, o trattamenti in generale, prevedono l’utilizzo di caffeina perché moltiplica e valorizza gli effetti delle terapie.

Se quindi siete degli amanti di questa bevanda è consigliabile berne in quantità moderata ed evitarla troppo vicina all’ora di coricarsi.

5. Perché ci svegliamo con l’emicrania: lo stress

Chi in un periodo stressante non ha avuto problemi a dormire?

Stress e ansia sono elementi importanti e un motivo fondamentale del perché ci svegliamo con l’emicrania. Essi rendono difficile, se non a volte impossibile, addormentarsi. 

Anche in questo caso si genera un circolo vizioso: stress e ansia rendono difficile dormire che, a sua volta, è un motivo di tensione e rabbia.

Se per gli altri elementi è forse più semplice intervenire, lo stress ha radici profonde che vanno studiate, analizzate e affrontate con un approccio “olistico”. 

Esistono terapie psicologiche mirate anche per chi, ad esempio, soffre di emicrania.

6. Digrignamento dei denti (bruxismo)

Spesso capita che un soggetto soffra di bruxismo senza neanche rendersene conto svegliandosi con l’emicrania ma non avendo alcun fastidio mandibolare.

Il digrignare continuamente può portare a un forte affaticamento dei muscoli della masticazione e di conseguenza alla formazione di aree disfunzionali di tensione muscolare (trigger point area) che si manifestano attraverso sintomi locali o a distanza sulla testa. 

Tale situazione è di sovente la causa di un mal di testa fastidioso che in molti casi ha il suo apice proprio al mattino, quando la zona è più stanca e dolente.

Il più delle volte i dentisti  affrontano il problema con la prescrizione di ”bite” che dovrebbero scaricare la tensione dei muscoli e favorire un riequilibrio delle tensioni.  Questa stretegia in realtà può funzionare quando il problema è l’occlusione. Purtroppo invece, nella maggior parte dei casi si tratta di problemi neuro-muscolari a loro volta secondari a stress psico-emotivi o deficit di reclutamento e controllo motorio.  

Per questo motivo molto spesso il bite può mitigare i sintomi nel breve periodo e poi diventa lui stesso causa di nuova e ulteriore eccessiva tensione “invitando” i denti a stringere l’oggetto stesso. E’ necessario individuare e comprendere i principali fattori per cui si digrigna durante la notte e risolvere il problema alla radice con terapie mirate.

7. La dieta

La maggior parte delle persone non mangia abbastanza frutta e verdura e si riempie di cibi spazzatura trattati e carichi di sostanze chimiche.

Il cibo, secondo Aristotele, è una vera e propria medicina. Non è solo energia, ma molto di più. 

Purtroppo in alcuni casi di emicrania potrebbe essere il cibo sano il trigger che scatena un attacco. Alcuni potrebbero avere mal di testa per colpa della soia, del glutine o tante altre sostanze senza esserne consapevoli.

Il metabolismo del sistema nervoso di un persona con emicrania è alterato e accelerato e necessita di tanta energia. La dieta chetogenica  è ad esempio un regime alimentare che può apportare molta energia e benefici.

8. Perché ci svegliamo con l’emicrania: bassi livelli di zuccheri nel sangue

La concentrazione di zuccheri nel sangue è regolata dal nostro organismo per avere il giusto equilibrio.

Solitamente questi livelli crescono per un paio d’ore subito dopo i pasti. Dopo cena, quindi, i livelli scendono lentamente fino a notte. 

Quando i livelli scendono troppo si parla di Ipoglicemia tra i cui sintomi abbiamo: letargia, stanchezza, sudorazione eccessiva e irritabilità. In rari casi si può arrivare anche alla perdita di coscienza fino addirittura alla morte.

9. Disidratazione

La disidratazione è uno dei principali fattori scatenanti dell’emicrania. Di conseguenza vanno evitate tutte le sostanze che possono causarla o velocizzarla (es: alcool, caffè). 

Mantenersi idratati durante l’arco della giornata è possibile bevendo spesso, anche quando ancora non è arrivata la sete. Il problema è che non ci si può disidratare durante la notte.

10. Alcool

L’alcool, come detto nel punto precedente (9. Disidratazione) ha effetti sull’idratazione di una persona. In più è una sostanza che all’inizio aiuta ad addormentarsi, purtroppo previene anche la possibilità di arrivare agli stadi più profondi di sonno (es: R.E.M.).

L’alcool ha anche l’effetto negativo di diminuire la durata del sonno, oltre la sua qualità, per queste ragioni spesso, dopo una sbornia, si ha il fatidico mal di testa. Chi soffre di emicrania ha una possibilità molto maggiore di subirne gli effetti negativi.

In più è possibile che la pessima qualità del sonno susseguente all’abuso di alcool sia un grande fattore scatenante del mal di testa, più dello stesso alcool.

Chi soffre di emicrania cronica, di qualsiasi forma, dovrebbe evitare o almeno diminuire più che può il consumo di sostanze alcoliche. Esse hanno anche interazioni con molti dei farmaci utilizzati per diminuire il dolore.

11. Gli ormoni

Perché ci svegliamo con l’emicrania? Secondo la dottoressa Anne MacGregor più della metà delle donne soffrono di emicrania proprio nel periodo mestruale. Fino a poco tempo fa si riteneva che il problema fossero gli squilibri ormonali, ma in realtà non è così. Nel periodo del ciclo mestruale il sistema nervoso è particolarmente “fragile” e va incontro a vari squilibri omeostatici che possono irritarlo oltremisura se in quel momento altri fattori (stanchezza, dolori cervicali, deficit alimentari, stress) vi agiscono sopra. 

Ciò spiega anche la ragione per cui le donne sono colpito il triplo rispetto agli uomini. 

Altro ormone che potrebbe avere un ruolo fondamentale è la Melatonina la cui produzione diminuisce con l’invecchiamento. Per adesso sono state fatte solo ipotesi e alcuni studi per valutarne le capacità per affrontare e guarire questa invalidante patologia.

12. Perché ci svegliamo con il mal di testa: l’emicrania a grappolo

L’emicrania a grappolo viene anche detta, a ragione purtroppo, “mal di testa del suicidio”. Il dolore che provoca è così intenso e debilitante che le persone si svegliano durante il sonno.

I sintomi principali dell’emicrania a grappolo sono:

  • Dolore intorno agli occhi
  • Dolore nella zona del volto e sulla fronte
  • Dolore pulsante, simile a qualcosa che infilza
  • Agitazione e ansia così intensi da non permettere a chi ne è affetto neanche di sdraiarsi.

Senza dubbio è una delle forme, se non la peggiore, di emicrania che va curata attraverso un’anamnesi prima e una terapia mirata a combattere sintomi e cause.

13. Allergeni e prodotti chimici

Perché ci svegliamo con l’emicrania, magari dopo una notte di sonno apparentemente ristoratrice? L’inquinamento, in tutte le sue forme, è certamente una causa importante delle varie tipologie di mal di testa o emicrania.

Lo stesso ambiente in cui viviamo, come anche le nostre abitazioni, possono avere un ruolo fondamentale nello scatenarsi di episodi. In modo particolare i letti e i cuscini sono spesso “pieni” di polvere, allergeni, acari e altri elementi che generano una serie di problemi.

Le allergie, con conseguenti congestioni nasali, sono un trigger importante. Si comprende, quindi, come il riposo notturno in ambienti di questo tipo possa essere una condizione non di certo positiva per chi soffre di emicrania.

Addirittura anche respirare alcuni prodotti come detergenti, profumi per ambienti, deodoranti o profumi potrebbero avere un ruolo nello scatenare i dolori alla testa.

14. Disordini cervicali e mandibolari

I disordini e i dolori cervicali o mandibolari sono spesso associati con l’emicrania. Esistono delle peculiari interconnessioni neurologiche che spiegano perché un problema cervicale può dare dolore e sintomi alla testa e aggravare l’emicrania. 

Anche i disordini dei muscoli e delle articolazioni mandibolari possono favorire la precipitazione degli attacchi di mal di testa perché possono stressare il sistema nervoso centrale oltremisura.

Alcune posizioni o posture notturne possono irritare i tessuti cervicali o mandibolari che a loro volta irritano il sistema nervoso centrale già iper-sensibile  e provocano un mal di testa. 

Per questo motivo è importante effettuare una valutazione di come funziona la propria cervicale o la propria mandibola. 

15. Condizioni patologiche e non (rare e gravi)

Tutti i casi appena introdotti sono una possibile spiegazione del perché ci svegliamo con il mal di testa. Purtroppo esistono situazioni definite “gravi” per le quali serve un approccio diverso e in cui l’emicrania è solo un sintomo accessorio.

Il tumore al cervello ne è senza dubbio un grave e importante esempio. L’incremento della pressione nel cranio è un primo sintomo. Il fastidio inizialmente è leggero fino a divenire un vero e proprio dolore costante.

Svegliarsi al mattino con un’emicrania non deve allarmare, ma in rari casi potrebbe essere il campanello d’allarme per altre condizioni che vanno diagnosticate in tempo.

Alcuni consigli per diminuire il rischio di svegliarsi con il mal di testa

Il mal di testa è un nemico insidioso che peggiora la qualità della vita. Chi non ne soffre in modo costante non po’ rendersi conto di quanto sia frustrante e debilitante. Si tentano decine di espedienti, medici, specialisti e quant’altro per uscire da una situazione che deprime.

Ci si chiede spesso perché ci svegliamo con l’emicrania provando a comprenderne le cause scatenanti senza successo. Un approccio diverso è la chiave per superare e guarire da una patologia che nel Mondo colpisce milioni e milioni di persone. Solo in Italia se ne contano più di 10 milioni!

Prima di tutto cambiando alcuni comportamenti che, se per altri possono non dare effetti, per chi è predisposto possono invece far insorgere un attacco di emicrania. 

Vediamo che i cambiamenti da apportare alle abitudini riguardanti lo stile di vita e i cicli sonno/veglia:

  1. Andare a letto più o meno sempre alla stessa ora e alzarsi la mattina presto, sempre ai medesimi orari. Mettere in atto delle vere e proprie routine del sonno, con orari fissi.
  2. Evitare stimolazioni sensoriali forti prima di coricarsi: ad esempio la luce blu di alcuni apparecchi elettronici come smarthphone, tablet, computer e TV.
  3. Mantenere bassa la temperatura della stanza.
  4. Mangiare almeno alcune ore prima di andare a dormire per non coricarsi con lo stomaco pieno ed evitare zuccheri e dolci.
  5. Fare attività fisica durante il giorno.
  6. Mantenere la stanza dove si dorme il più buia possibile e isolata dai rumori.

Se invece si soffre di insonnia il lavoro va fatto con uno specialista che sia in grado di valutare le cause e le possibili soluzioni. In generale il lavoro con uno psicologo riguarda:

  • Terapia cognitiva
  • Pratiche ti rilassamento
  • Modificazione delle abitudini del sonno.

Quando si ha un basso livello di zuccheri nel sangue è utile, invece, mangiare qualcosa prima di coricarsi. In questo modo si evitano attacchi ipoglicemici che possono dare vita ad attacchi.

Anche in questo caso è utile il confronto con un nutrizionista esperto in sinergia col neurologo che possa indicare i migliori alimenti come, ad esempio, quelli con un indice glicemico più basso.

La disidratazione è un nemico del mal di testa, purtroppo quando si dorme non è possibile bere e quindi idratarsi. La cosa migliore è bere molta acqua (senza eccedere) prima di andare a dormire. Anche la temperatura della stanza, come detto se è troppo elevata, è un fattore che oltre a peggiorare la qualità del sonno aumenta la disidratazione.

Come affrontare lo stress

Lo stress è un fattore a se stante, spesso anche causa scatenante di una serie incredibile di patologie. Tra queste le varie forme di emicrania o anche il bruxismo.

Per quanto i consigli online si sprechino su come affrontare lo stress, non esistono metodi fai da te davvero validi. Serve un lavoro mirato supportato da persone specializzate che sappiano individuare cause e soluzioni.

Modificare le proprie abitudini è un primo passo che si può fare anche da soli; la strada è impervia ma necessaria per migliorare la qualità della vita.

Per gestire lo stress:

  • Lo sport e l’attività all’aria aperta sono un toccasana, migliorano l’umore e aumentano la produzione di ormoni che migliorano l’umore stesso
  • Imparare delle tecniche base di rilassamento e applicarle con costanza (es: training autogeno, yoga, meditazione)
  • Accettare ciò che non si può cambiare (banale e ovvio ma fondamentale)
  • Capire che ci si stressa anche per cose inutili che vanno individuate ed eliminate 
  • Cambiare approccio, affidandosi a un professionista esperto, e rendersi conto che la causa dello stress può essere gestita o affrontata in modo diverso.

Per quanto riguarda il bruxismo, spesso causato da fattori psicologici e/o neuro-muscolari (e non occlusali), è necessario considerare ancora di più il supporto con uno psicologo o con un fisioterapista specializzato.

Conclusioni: perché ci svegliamo con l’emicrania?

Capire perché ci svegliamo con l’emicrania è un percorso non sempre semplice ma che può portare a comprendere cosa accade nell’organismo. 

È un problema comune che hanno milioni di persone che però, secondo le moderne abitudini, approcciano in modo semplicistico e poco strutturato. Capire è il primo passo e soltanto una visita specialistica può far comprendere quali siano le reali cause e i trattamenti migliori.

Guarire dal mal di testa è possibile solo se lo si approccia con la volontà di stare meglio affidandosi  a esperti che abbiano una visione d’insieme della salute. 

Perché ci svegliamo con l’emicrania? Perché il nostro corpo ci sta dicendo qualcosa d’importante a cui occorre prestare molta attenzione.

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