Introduzione

Le vertigini sono una distorsione percettiva sensoriale che altera, appunto, la percezione di  movimento del proprio corpo rispetto all’ambiente esterno – in particolare nei movimenti di basculamento in avanti e indietro o in quelli rotatori – o dell’ambiente esterno rispetto al corpo o entrambi.
A volte il termine viene confuso con quello di dizziness (stordimento o capogiro) con cui si fa riferimento similarmente a un disturbo spiacevole dell’orientamento spaziale o all‘erronea percezione di un movimento.

La Dizziness Cervicogenica o Vertigo Cervicale è una condizione clinica particolare in cui il rachide cervicale gioca il ruolo chiave. Per approfondire leggi  Vertigine Cervicale .

L’Emicrania è una cefalea primaria caratterizzata da una certa predisposizione o suscettibilità genetica. E’ un disordine neurologico – oggi la terza patologia più frequente a livello mondiale dopo la cefalea tensiva e le carie dentali – ed è quella che causa più disabilità tra i disordini neurologici perché colpisce persone nel pieno delle loro attività famigliari, lavorative e sociali (infatti ne è affetta 1 donna su 4, tra i 30-40 anni).
 Si caratterizza per la ricorrenza di attacchi di mal di testa unilaterali, disabilitanti per durata e intensità del dolore e per la presenza di sintomi associati di vario genere (nausea, vomito, ipersensibilità e fastidio a luci o rumori o odori, difficoltà a concentrarsi, a leggere e a parlare,  spossatezza, vertigini,  stordimento, intolleranza ai movimenti). Alla base vi è l’attivazione dei complessi nervosi trigeminovascolare e trigeminocervicale. L’irritazione di questi neuroni comporta la loro “sensitizzazione” cioè iper-eccitabilità verso stimoli successivi e di ogni genere (clima, alimenti, dolori muscolari o articolari, ciclo mestruale, stress psico-fisico etc) con conseguente produzione di sintomi e dolore.

Per approfondire Emicrania e Fattori Trigger

Emicrania Vestibolare e Cervicale

La dizziness cervicale e la vertigine sono disturbi molto diffusi che coinvolgono il 20-30% della popolazione generale.
Nello specifico l’associazione tra emicrania e vertigini è ben documentata in letteratura e la condizione clinica di Emicrania Vestibolare o Emicrania associata a Vertigini è riconosciuta a livello internazionale medico.
Alcuni studiosi hanno osservato un ampio overlap – cioè una coincidenza – tra segni e sintomi dell’emicrania associata a vertigo, e dolori e rigidità cervicali associati a emicrania.
Esistono interconnessioni neuronali specifiche che collegano i nuclei vestibolari con quelli trigeminali e tra questi e quelli cervicali che possono spiegare tali influenze dirette e indirette.
Come documentato da recenti studi, il dolore cervicale è molto comune tra gli emicranici – soprattutto man mano che aumenta la cronicità – ed è più frequente addirittura della nausea che è un sintomo caratterisitco emicranico.
Disturbi dei muscoli e delle articolazioni cervicali sono un fattore di rischio  in grado di irritare il sistema nervoso e peggiorare la frequenza, la durata, l’intensità e la disabilità degli attacchi.

Per approfondire leggi Cefalea Cervicale

Emicrania Vestibolare: sintomi

I sintomi vestibolari generali riportati dagli emicranici sono appunto le vertigini, la dizziness (nel senso di stordimento o capogiri), e  la “cinetosi” cioè il “mal di movimento”.  Secondo letteratura, il 10-59% sperimenta almeno una volta episodi di vertigine e il 27-33% riporta vertigini episodiche.
Circa 1 emicranico su 10 presenta caratteristiche cliniche che li inquadrano propriamente nell’ Emicrania Vestibolare. In sintesi sono quei pazienti che presentano almeno 1 dei sintomi caratteristici dell’emicrania senza aura, associati a episodi costanti di vertigini che possono accadere prima o dopo l’attacco.

Per info sulle caratteristiche emicraniche e i Criteri Diagnostici leggi: Mal di Testa e Emicrania
I sintomi vestibolari possono essere spontanei o posizionali, e includono nello specifico vertigini (30%), vertigini posizionali (30%), intolleranza ai movimenti della testa / dizziness (30%), nistagmo patologico (70%), disfunzioni centrali vestibolari(50%.) . Tale sintomatologia può essere classificata come moderata se non impedisce lo svolgimento delle attività e severa se invece le impedisce.
Gli emicranici rispetto alla popolazione generale hanno più probabilità di avere una disfunzione propria vestibolare come la Sindrome di Meniere o la Vertigine Posizionale Parossistica Benigna (BPPV).

Emicrania e Cinetosi

Almeno la metà – il 50% – degli emicranici cronici sviluppano nel tempo una ipersensibilità ai movimenti e soffrono di cinetosi.
Quasi 1/3 della popolazione (8-24%) , ed in particolare il 30% dei passeggeri di mare,  sperimenta disturbi cinetosici. Il 26-60% degli emicranici sperimenta almeno una volta episodi severi.
La cinetosi o mal di movimento è il disagio associato a accelerazioni e decelerazioni angolari e lineari, ed è la conseguenza di un’alterazione dell’orientamento spaziale. I sintomi aumentano con l’esposizione a stimoli tipo rumori d’auto, aereo, treni e includono nausea, vomito, pallore, sudorazione, ipersalivazione e iperventilazione.
Alcune persone fanno più affidamento sul sistema visuale ed altri su quello vestibolare-propriocettivo per la gestione dei movimenti e delle posture quotidiane.
Un’altra forma di cinetosi può infatti accadere stando seduti fermi. In questo caso sono gli stimoli visuali a scatenare la condizione. Il tuo sistema visivo ti sta dicendo che stai fermo/a, o che sei seduto/a su una barca, mentre il tuo sistema vestibolare contemporaneamente ti dice che la barca sta facendo su e giù. Oppure tu stai seduto e stai guardando un film ma le immagini ti danno la percezione di muoverti.
Il disturbo può essere causato dunque da un movimento reale o apparente come appunto guardare un film d’azione su uno schermo grande o stare in piedi in mezzo alla folla o al supermarket.
Questa ipersensibilità è stata definita Vertigo Visuale o Mismatch Visuo-Vestibolare, o Sindrome del Disorientamento dei Motociclisti.
L’ipotesi più accettata per spiegare tali fenomeni è quella del conflitto senso-motorio. Ogni persona ha una rappresentazione interna del proprio movimento corporeo che viene continuamente aggiornata da informazioni visive, vestibolari e propriocettive (articolari, muscolari, tendinee). Tra questi sistemi può verificarsi, in modo ripetuto e continuo, un “mismatch” cioè una incongruenza o discordanza tra le diverse informazioni che non vengono ben integrate tra loro, inducendo un conflitto nelle rappresentazioni interne. Questa “confusione” porta il sistema nervoso ha interpretare in modo abnormale gli stimoli successivi che diventano un “problema”, un “pericolo” a cui risponde con sintomi e segni peculiari: vertigini, stordimenti, capogiri, attacco di cefalea, nausea etc.

vertigini

Valutazione e Trattamento

La valutazione e il trattamento dell’Emicrania Vestibolare associata o meno a disturbi cervicali,  necessita un approccio multimodale ampio. Gli step ideali sono:

  1. visita medica con l’Otorino per valutare la funzionalità del sistema vestibolare e verificare la presenza di patologie specifiche,
  2. visita col Neurologo – specializzato in cefalee – per un preciso inquadramento diagnostico e l’indicazione terapeutica più appropriata,
  3. valutazione muscoloscheletrica cervicale con un Fisioterapista specializzato in cefalee per verificare il ruolo contribuente delle disfunzioni articolari o muscolari cervicali,
  4. visita Oculistica – Optometristica per valutare la corretta funzionalità visiva (in particolar modo la motricità oculare e la convergenza),
  5. trattamento riabilitativo specifico vestibolare, oculare e cranio-cervicale , in base al caso,
  6. riduzione degli stress e decondizionamento psico-fisico: i pazienti generalmente riferiscono un aumento dei sintomi quando sono sotto stress: stress emotivo, immunologico (influenza virale), lavorativo, fatica.

Per questo motivo in particolare, tutte le attività che favoriscono un controllo dello stato psico-emotivo e del tono neuromuscolare correlato possono aiutare: yoga, tai chi, meditazione, biofedddback, ipnosi, rilassamento subliminale, training autogeno. Anche il sonno è fondamentale: la quantità ideale di ore è 7 ed è più importante della qualità. L’esercizio aerobico riduce lo stress, aumenta le funzioni immunitarie, migliora il decondizionamento, allevia la depressione, e può prevenire nuovi attacchi in quei soggetti in cui l’esercizio ovviamente non sia un fattore trigger. Generalmente l’esercizio a bassa soglia o soglia controllata è sempre tollerato da tutti.  Camminare è quello più semplice e benefico.

I primi 3 steps – le visite specialistiche – sono fondamentali!

La valutazione cervicale è spesso sottovalutata o non specifica. Se soffri di Emicrania ed hai vertigini ma l’otorino ha escluso qualsiasi problema vestibolare, vieni a fare uno Screening Muscoloscheletrico Cervicale specifico e gratuito!

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